Voglio vederti danzare – Franco Battiato

Album: L’arca di Noè (1982)

Analisi del testo, prima prova maturità 2020.
Voglio vederti danzare
come le zingare del deserto
con candelabri in testa
o come le balinesi nei giorni di festa
(esiste una particolare danza del ventre, chiamata la Raks Shamadan, che consiste nel muovere il bacino restando completemente immobili con il resto del corpo: le danzatrici portano inoltre un pesante candelabro, retto sopra la loro testa, metafora della luce che scaccia via le forze oscure. A Bali, invece, si svolge il più spettacolare festival di danza etnica del mondo, il Bali Dance Festival, appunto: qui, giovani ballerine intrattengono il pubblico danzando al ritmo di percussioni e sventolando grossi ventagli multicolori).

voglio vederti danzare
come i dervisches tourners che girano
sulle spine dorsali
al suono di cavigliere del Katakali
(i dervisches tourner, non sono altro che i Dervisci Sari Gul, un gruppo di persone che, come i buddisti e i praticanti zen, si riuniscono in meditazione, e durante il loro rituale, chiamato Sema, “ballano” contorcendosi a terra come fossero appunto gerdisci, ovvero lombrichi: in questo modo, a detta loro, riescono a mettersi in contatto con la loro parte divina).

e gira tutto intorno alla stanza mentre si danza danza
e gira tutto intorno alla stanza mentre si danza
e radio tirana trasmette
musiche balcaniche mentre
danzatori bulgari
a piedi nudi sui bracieri ardenti
nell’Irlanda del nord
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
al ritmo di sette ottavi
(E’ nella Penisola Balcanica, ovvero in Croazia, Serbia, Bulgaria, Macedonia, Grecia, Turchia.., che la figura del classico fachiro arabo si modifica: qui non si limita a dormire su letti di chiodi, ma aumenta il numero delle attrazioni, introducendo nuove pratiche come camminare su braci ardenti, masticare vetro o levitare.
Il ritmo dei sette ottavi, è tipico del valzer viennese, una danza ormai in disuso, ma che come molti altri balli, è ancora in voga nelle balere frequentate da persone non proprio giovanissime)

e gira tutto intorno alla stanza
mentre si danza danza
nei ritmi ossessivi la chiave
dei riti tribali
regni di sciamani
e suonatori zingari ribelli
nella bassa padana
nelle balere estive
coppie di anziani che ballano
vecchi valzer viennesi.
(lo sciamanesimo, come il Sema precedentemente descritto, è un rituale anch’esso volto al raggiungimento della spiritualità: lo sciamano, ovvero il guru, è colui che tramite ritmi ossessivi di tamburi e con l’aiuto di sostanze allucinogene, aiuta il proprio popolo ad entrare in trance, per stabilire un contatto con il proprio dio.
Nell’ultima parte, ritorna il sentore del valzer viennese, ballato in Irlanda come a Pavia. La ripetizione della scena, riesce più che mai ad indurre chi ascolta la canzone nello stato nostalgico e melanconico nel quale si trova colui che ripensa a vecchie musiche lontane)

Ridendo e scherzando abbiamo anche incontrato il Maestro durante i nostri viaggi. Qui eravamo ad Alicante, Spagna, in aeroporto. Il Maestro si era esibito la sera prima a Cartagena. Dalle facce eravamo tutti poco in forma…

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