Voce delicata e arie d’incanto: LUCI e La semplice volontà

Il 27 maggio è arrivato il videoclip del secondo singolo di LUCI, La semplice volontà, un racconto in musica a metà fra sogno e fantasia. Immagini che rendono ancor più dolce un prodotto così intimo e raffinato.

Suono dream pop e commistioni elettroniche fanno da sfondo a una scrittura ispirata e riflessiva e piena di sentimento. LUCI mette le proprie emozioni in musica, mettendo il proprio immaginario e il proprio linguaggio al centro di una narrazione fatta di passione e desiderio.

la semplice volontà luci
Il brano

LUCI sembra raccontare la storia di un amore in grado di vivere solo nel sogno, nella fantasia di chi ama senza freni, rischiando di non ottenere mai nemmeno la metà di quanto già dato. La semplice volontà di vivere l’amore non basta, e alle volte l’immaginazione è l’unica in grado di colmare le lacune altrimenti insostenibili.

Vorrei abitare il tuo sonno sano

Ma è di notte che fiorisce lontano

Questo prato indifferente al buio

La semplice volontà di LUCI può anche apparire una dedica a chi si sente schiacciato dal peso dei rapporti e delle relazioni, e vorrebbe cercare una strada nuova. Un invito alla crescita, al cambiamento: la necessità di trovare la propria strada.

Un brano da ascoltare pensando a una carezza mancata, sospirando fra morbidi pensieri in pomeriggi piovosi, lasciandosi cullare dalle immagini evocate da LUCI.

La semplice volontà arriva come secondo singolo dopo l’esordio assoluto di marzo per la cantante molisana, avvenuto con Dal principio (disponibile dal 18 marzo), altro brano dalle atmosfere dream pop e il linguaggio evocativo e incalzante.

Singolare

LUCI è un’altra piacevole scoperta proveniente dal panorama emergente di questo momento che sceglie di tracciare il proprio percorso su una strada che non si cimenta nei suoni itpop di oggi, ma sogna e pensa in una lingua più raffinata e personale.

Difficile, in tal senso, riuscire anche a pensare a prodotti ai quali affiancare l’artista. La semplice volontà di LUCI trova la sua personalità in maniera indipendente, forse poco debitrice alla musica italiana degli ultimi anni. Il suono e la costruzione sembrano lontani dai nostri normali parametri di riferimento, per quanto vagamente possa ricordare, non tanto nella voce quanto nella veste in cui è avvolto il brano, un’altra artista che abbiamo visto sempre su questi canali, ovvero MILLE e la sua Animali.

Abbiamo di fronte allora un’artista che all’esordio sembra già avere le idee molto chiare, provando a scrivere la propria storia su basi nuove, passando per vie poco battute.

L’artista

Molisana classe ’88, Luciana Patullo – questo il vero nome di LUCI, trova la sua casa musicale a Roma, dove collabora nella produzione del suo ultimo singolo con Zingiu dei VIITO. Artista a tuttotondo, LUCI canta e suona, passando dalla scrittura ai tasti del pianoforte, fino alle corde dell’arpa, ulteriore novità – alquanto insolita, ma decisamente interessante, in un panorama che sembrava chiudersi sempre più sé stesso.

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