Viaggio nel Monk Club a Roma, cuore pulsante della Capitale

Il Monk ha tutto ciò che vuoi: basta solo capitarci nel momento giusto!

A metà fra Pigneto e San Lorenzo, nella Capitale esiste un luogo che da anni è un must per gli appassionati della musica dal vivo a Roma. E se ancora non lo conosci devi assolutamente farci un salto. Trovarlo però non sarà una cosa immediata. Nascosto in via Mirri, il Monk a Roma si pone in un’area non proprio centrale per la movida romana, celato fra quelli che hanno tutta l’aria di edifici industriali.

Nato sulle ceneri di un Jazz club, è proprio ad un jazzista a cui deve il suo nome, Thelonius Monk, storico compositore e pianista americano. Da monotematico il locale diventa subito “un contenitore che può cambiare composizione e conformazione”, come si legge sul sito del club. Camaleontico, il Monk a Roma cambia faccia numerose volte durante la settimana, con un’ampia offerta (dal reading alla stand-up comedy, dai concerti alla dance hall) in grado di soddisfare i gusti di tutti.

Il locale

La location è costituita da due edifici, il Salotto e la Sala principale, separati da un cortile interno. A questi, si va ad aggiungere il Giardino, l’area verde parte del Monk, in cui si svolge la stagione estiva al di là della musica, con campi da basket, spazi per bambini, campi da ping-pong e tavoli all’aperto.

Anche se il locale è ancora piuttosto giovane (la nuova gestione è partita nel 2014) è diventato nell’immaginario dei romani un punto fondamentale, perno di molta di quella scena romana che ultimamente ha colonizzato tutte le playlist di Spotify (è proprio in questo club che hanno esordito artisti come Galeffi o Gazzelle), colmando così il vuoto generato dalla chiusura del Circolo degli Artisti.
Il successo del Monk a Roma è probabilmente dovuto alla versatilità del locale, che non è mai stato, dalla sua apertura, il locale di “quella o quell’altra” scena/categoria, mostrandosi sempre aperto a suoni nuovi. A riprova della sua importanza sul territorio, non è un caso se diversi artisti di fama internazionale, nell’ultimo periodo, hanno scelto il Monk di Roma per le loro date italiane: tra gli altri, non possiamo non citare Cory Wong (Vulfpeck), Cory Henry o Tom Walker.

Informazioni pratiche:

Costo Drink: il Monk è un locale con un’ampia offerta e prezzi moderati (almeno per Roma). La spesa rispecchia quasi perfettamente i costi medi dei locali o dei pub della città. Una birra può costare fra i 4 e i 6 Euro, dipende dalla sete…

Costo Ingresso: dipende dalla serata. Normalmente però per alcuni eventi o in certi orari, si rischia anche di entrare gratis.

Dove si trova: in via Giuseppe Mirri, 35

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