Una tragica Good News, Mac Miller

Sapete cosa accomuna Tupac, George Michael e Mac Miller? L’uscita di album inediti dopo, ahinoi, la loro morte.

Poco più di un mese fa, il 9 gennaio, è stato rilasciato il singolo Good News del rapper statunitense Mac Miller, primo brano dell’album postumo Circles. 

Come i più si ricorderanno, Malcolm James McCormik, è stato trovato senza vita nella sua casa di Los Angeles il 7 settembre 2018 a seguito di un overdose accidentale. 

Mac was unafraid to be publicly imperfect, to not have all the answers, to worry, to question. He was always everything all at once. What grew over the years was the arsenal of tools he was able to use to express himself. One of the many pains of losing him right now is knowing he had talent, he had drive, he had plans, and he most certainly would have made good on all three.”
Queste alcune delle parole spese dal critico musicale Craig Jenkins, a cui Mac Miller ha rilasciato (fra le altre in passato) la sua ultima intervista. 

Una settimana dopo il debutto di Good News di Mac Miller, è stato rilasciato l’album Circles, sesto in carriera per il giovane rapper. Prima della sua improvvisa morte, Mac stava lavorando su Circles come “album integrativo” di Swimming: “two different styles complementing each other, completing a circle” per esprimere il concetto “swimming in circles”. Jon Brion, che stava lavorando sull’album insieme a Miller, ne ha completato la produzione “sulla base delle conversazioni e il tempo passato con lui”.

Il brano

In Good News, Mac Miller riprende alcuni dei temi toccati in Swimming: esprime la sua incapacità di non riuscire a non provare sentimenti negativi, mentre chi è intorno a lui vorrebbe solo che dicesse che sta bene, ignorando le sue emozioni. 

Good news, good news, good news, 
That’s all they wanna hear, 
No they don’t like it when I’m down

Ciò che ha reso la sua carriera autentica e la sua fama duratura fin dal primo vero esordio a 17 anni, è stata la capacità che Miller ha avuto di essere trasparente. Nei suoi testi non ha mai fatto segreto dei suoi problemi, tangibili anche a noi comuni mortali: la lotta contro la depressione e dipendenza da sostanze stupefacenti.

If you know me, it ain’t anything new
Wake up to the moon, haven’t seen the sun in a while
But I heard that the sky’s still blue, yeah

Nel terzo verso di Good News, Mac Miller è (quasi) involontariamente profetico:

There’s a whole lot more for me waitin’ on the other side
I’m always wonderin’ if it feel like summer


I’ll finally discover”

Heart is heavy, isn’t it? E a chi di noi oggi la società non chiede di far vedere che va sempre tutto bene?

Sempre Craig Jenkins ha affermato: “se volete onorare la sua memoria, lavorate sui vostri sogni e non ignorate i vostri sentimenti. Siate la forza che unisce le persone. Cercate ed incoraggiate lo splendore, la grandezza. Malcolm era esilarante e genuinamente dedito a dare amore e positività a chi ne avesse bisogno.”

Curiosità:

1) il primissimo articolo della rubrica MMM, dalle cui ceneri nasce Behind The Beat, parla di Dunno, di Mac Miller.

2) Miller alla sola età di 6 anni era in grado di suonare pianoforte, chitarra, batteria e basso.

3) Swimming e Circles sarebbe dovuti essere i primi due di una trilogia di album, in cui l’ultimo sarebbe dovuto essere un album puramente hip-hop, come affermato da Brion.

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