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Un romanzo per ricominciare, tra musica e demoni: “Prima o poi il coraggio” di Elisa Paltrinieri

Nell’ultimo anno e mezzo sono cambiate un sacco di cose. Le abitudini stravolte, le certezze ribaltate. Ed il tempo, soprattutto, è come se si fosse diluito. La pandemia ci ha costretti a ricalibrare le nostre vite per adattarle ad un nuovo sistema, ma la voglia di riappropriarci del nostro tempo non si è mai assopita.

La letteratura e la musica sono stati due strumenti fondamentali per rimanere ancorati a noi stessi, nell’attesa di poter tornare ad una quotidianità a noi più consona. E quando letteratura e musica si intrecciano assieme, diventa tutto ancora più speciale.

“Prima o poi il coraggio”, tra fotografie e ricerca di sé stessi

Mercoledì 7 luglio alle ore 21,00 presso il centro sportivo di Rovereto (via Curiel 43) Elisa Paltrinieri presenterà il suo nuovo libro Prima o poi il Coraggio”, un romanzo che vuole lottare contro i fantasmi dell’incompiutezza e gli scheletri di un conflitto etnico ben preciso:

Asia Bonvicini è una fotogiornalista inviata a Gorizia per realizzare un reportage su una riunione pugilistica transfrontaliera. L’incontro di boxe si trasformerà però in un caso di omicidio, da cui un vortice di indagini che interesseranno non solo l’assassinio, ma anche le relazioni della stessa Asia. “Prima o poi il coraggio” è un libro sulla boxe, sulla fotografia e su quel muro che separava l’Italia dalla Jugoslavia, con tutti gli strascichi del caso. Un romanzo di formazione, sincero e necessario, in cui il travagliato percorso esistenziale della protagonista diventa quello di una generazione intera.

L’autrice Elisa Paltrinieri
La copertina del romanzo “Prima o poi il coraggio” edito da Epika Edizioni, 2020

Il romanzo -il secondo per l’autrice carpigiana dopo la monografia sulla fotografa e attivista Tina Modotti– si erge sul reportage di Fabrizio Cicconi su Gorizia, un’indagine fotografica che ha ispirato la storia del libro e che verrà proiettata in occasione della presentazione dello stesso. Parole ed immagini si intrecceranno quindi in un unico percorso sensoriale, sublimato dalla partecipazione di Fabrizio Tavernelli.

La profezia musicale di Homo Distopiens

Il cantautore correggese accompagnerà infatti la presentazione del romanzo con alcuni dei suoi brani tratti dall’ultimo album Homo Distopiens, una raccolta cruda e spietata in cui viene presentato uno scenario apocalittico caratterizzato da disastri ambientali, guerre nucleari e regimi autoritari. Un mondo in cui la presenza dell’uomo è ben lontana dall’essere scontata, in una nuova era della quale questa pandemia sembra quasi averci anticipato.

La copertina dell’album “Homo Distopiens” di Fabrizio Tavernelli

Per questo il concept album, dagli istinti post-punk e dalle mistiche melodie arabeggianti, è una pubblicazione profetica: le tredici tracce ci raccontano di quel senso di impotenza e disillusione rispetto ad un pianeta in cui noi siamo solo ospiti, potenziali carnefici del nostro stesso destino. Abitudini stravolte e certezze ribaltate, appunto. Le stesse che la pandemia ci ha portato via e che ora siamo lentamente pronti a rifare nostre.

Per questo l’appuntamento di mercoledì 7 luglio a Rovereto (ore 21,00, via Curiel 43) ci sembra l’occasione perfetta per questi primi, timidi ma assetati passi. Una serata in cui letteratura e musica collimeranno su un unico vertice, per raccontarci di quel mondo che tra contraddizioni, smarrimenti e pericoli, riesce sempre a trovare il modo di farsi amare.

Info sull’evento

https://www.facebook.com/events/209381791063383/?ref=newsfeed

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