Top 5 membri del Club 27

Amati, seguiti, tormentati. Ed alla fine immortali. Meglio bruciare subito che spegnersi lentamente, ma chi l’avrebbe mai detto che quel subito alludesse ad un’età ben precisa. Il recente anniversario della scomparsa di Amy Winehouse ha ridato luce ad una questione ancora controversa.

Ecco i più celebri membri del Club 27.

 

 

5 – Janis Joplin

Esoterismo? Coincidenze astrali? Non c’è scienza esatta dietro a questa lista, una serie di importanti nomi nel panorama musicale che condividono torbidamente l’età del loro decesso e spesse volte anche dinamiche e cause dello stesso.

Janis Joplin per esempio, prima menzione per i più celebri membri del Club 27 scomparsa nel 1970 per overdose dopo un’intensa carriera come leader dei Big Brother and the Holdin Company e cantante solista, una delle voci più importanti di sempre.

4 – Jim Morrison

Pochi artisti sono riusciti a stravolgere musica e concetto di musica in così poco tempo come Jim Morrison.

Nel suo rock psichedelico insieme ai The Doors, The Lizard King fu animato dallo stesso spleen decadentista che tormentò i più grandi poeti maledetti prima di lui, un’impetuosa malinconia che lo portò alla morte a Parigi per una probabile overdose da eroina.

3 – Amy Winehouse

La più recente menzione nel Club 27, Amy Winehouse conquista pubblico e critica col suo secondo album di studio Back to Blackuna pubblicazione brillante che fa immediatamente di lei una delle maggiori esponenti del white soul.

Più grande del suo talento purtroppo i problemi con alcol e disordini alimentari che la portano alla morte nel 2011, a pochi mesi dal terzo lavoro pubblicato poi postumo.

 

2 – Kurt Cobain

Ci lascia a 27 anni anche Kurt Cobain, icona della generazione X e di quel grunge che insieme a band come Pearl Jam, Soundgarden e Stone Temple Pilots rese immortali gli anni ’90.

Una vita inquieta, tra dipendenze da alcol e stupefacenti e la turbolente relazione con la moglie Courtney Love (cantante anche lei e ineccepibile stage crusher).

1 – Jimi Hendrix

Il non invidiale Club 27 si completa con l’eccelso Jimi Hendrix, universalmente noto come il chitarrista più importante di tutti i tempi. E perché opporsi, quando il natio di Seattle ha dettato nuove regole nel rock con la fusione tra psichedelia, RnB e blues?

Febbrile la sua carriera musicale, minata però dalle molteplici controversie con i membri delle sue band che non riuscivano a star dietro al suo talento.

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