Top 5 canzoni non sapevi fossero cover

Ci sono domande a cui nessuno potrà mai dare risposta. Chi siamo? Da dove veniamo? Le camicie a 60 o 90 gradi? E poi ci sono le domande che nessuno vorrebbe mai porsi, perché il sapere a volte spaventa. Noi di RRM ci incarichiamo, senza che nessuno ce l’abbia chiesto, di fare luce su una verità da troppo tempo nascosta, smascherando come Shaggy e Scooby Doo alcune delle più popolari canzoni di sempre che non sapevate fossero cover. Che tanto sulla Mistery Machine c’è posto per tutti.

5 – Jean Jett and the Blackhearts, I Love Rock’n’Roll

Partenza col botto, con una delle icone del rock anni ’80 per eccellenza grazie al suo riff cadenzato che si cuce come un abito di sartoria ad un ritornello quasi da coro. Quello che però non ti aspetti è che la canzone appartenga in realtà al decennio precedente e per di più ad un’altra band: la paternità di questo inno al genere è infatti tutta dei The Arrows, trio londinese a cui dobbiamo una citazione d’onore. Le due versioni non sono così distanti melodicamente parlando ma la grinta vocale della Jett la rende decisamente di un’altra categoria, di diritto fra le migliori 5 canzoni non sapevi fossero cover.

4 – Lou Bega, Mambo no.5

A little bit of Monica, a little bit of Erica. Che ricordi. Quante serate balorde a seguire Lou Bega nel suo elenco di sogni erotici, una sfilza di amanti che alla fine nemmeno gli appartengono. Eh sì, perché la versione originale risale infatti al 1949, partorita da Damaso Perez Prado in un tripudio di trombe e mood latino. Una canzone che non stanca mai, capace di farti crescere dentro una viscerale voglia di ballare, chiunque sia a cantarla. Quasi perfetta per una serata karaoke.

3 – Whitney Houston, I Will Always Love You

È strano pensare come il brano più celebre di un artista globalmente affermato possa essere in realtà una canzone non originale. Questo è il caso di Whitney Houston e della sua sempre formidabile I Wll Always Love You, resa immortale grazie al film The Bodyguard  di cui la stessa Houston è protagonista. Da ringraziare per lo spunto è però l’icona del country americano Dolly Parton con una più versione più soft e delicata ed un notevole accompagnamento melodico piacevolmente diverso da quello orchestrale della sua fortunata cover.

2 – Soft Cell, Tainted Love

Sì lo sappiamo, siete confusi.

Ma GG, questa canzone è originale dei Soft Cell mentre la cover di cui parli è la versione fatta da Marilyn Manson nel 2001, vergognati e bevi di meno bestia.

Ebbene no, come una matrioska di cover musicali anche la versione prima del due britannico è in realtà una seconda, dato che il brano originale è stato registrato da Gloria Jones negli anni ’60, un’alternativa groovy che merita più di un ascolto.

1 – Cindy Lauper, Girls Just Wanna Have Fun

Ormai il danno è fatto, e allora senza farci troppi scrupoli andiamo a sopprimere anche l’ultima certezza che di questo grave mondo vi era rimasta. La punta di diamante della straripante Cindy Lauper è infatti una citazione ben riuscita di Robert Hazard, brano pubblicato quattro anni prima della cover e ben lontana dal potenziale che essa riesce a raggiungere grazie ad una melodia leggera e spensierata, perfetta per il messaggio della canzone. Ma se il pop punk elettronico della Lauper proprio non fa per te, l’originale è una solida alternativa.

 

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