Tatum Rush e Laila Al Habash dipingono di Rosé questo periodo buio

Tatum Rush, musicista e produttore nato in California, ha pubblicato il 28 ottobre di quest’anno buio il suo ultimo singolo Rosé, scritto e prodotto in collaborazione con la ventiduenne Laila Al Habash (cantante romana di origini palestinesi) per l’etichetta discografica Undamento.

L’immersione di due visioni musicali così originali in un unico brano ha dato vita a una vera e propria perla dalla quale non potevamo che essere ammaliati.
Malinconica, frizzante e riflessiva, Laila continua a cavalcare l’onda (capitolina e non solo) grazie all’etichetta Bomba Dischi e alla sua ispirazione che combina stili retrò e sonorità nuove.
Dell’artista svizzero, invece, saranno contenti quelli di Undamento che, dopo Drinks alchemici, si saranno sicuramente abituati a dar voce a un tale animo versatile e cosmopolita, il quale non potrebbe far altro che sorprenderci ogni volta.

Il brano

L’atmosfera della canzone ci trasporta subito in un locale con luci soffuse, mentre sorseggiamo un calice di vino – magari Rosé (perché no).
L’originalità del brano viene dalla fusione dell’ambiente post-onirico della canzone e l’apparente continua ricerca di sonorità innovative e sperimentali, le quali spaziano – senza mai cadere nell’esagerato – fra indie pop, R’n’B e soul. Interessantissima è la dinamica degli strumenti che danno spazio a un tono di voce che quasi mai cambia timbro o tonalità.

Ci auguriamo che la scena prenda questa piega e si proponga maggiormente alla ricerca di sonorità innovative e originali, lontane dai soliti 4 accordi che, per carità, ci piacciono, ma lasciano sempre il tempo che trovano. Alcuni dicono che l’artista californiano sia attualmente il più originale, altri dicono di segnarsi il suo nome. Per quanto ci riguarda, sappiamo sicuramente che seguiremo questo artista fino al Rush finale.

Tatum Rush

Tatum Rush, nome d’arte di Giordano Rush, è un artista musicale di origini italo-svizzero-americane.
Nato in California, si trasferisce giovanissimo in Svizzera dove consegue una laurea in performance art.
Tenendo fede al suo animo cosmopolita, lavora in giro per l’Europa dedicandosi alla scrittura e alla produzione di brani.
A febbraio 2020, pubblica per Undamento Drinks alchemici, il suo primo EP in italiano.
La sua musica vanta una fusione di tantissimi stili: dall’R’n’B al soul al jazz, con ritmi acustici ed esotici.
Il suo curriculum è composto inoltre da un passato discografico in lingua inglese. Vanta anche un’apparizione al Montreux Jazz Festival.

Laila Al Habash

Laila Al Habash è una ventiduenne romana di origine palestinese, affascinata da Raffaella Carrà e da Mina, scrive canzoni dalla prima adolescenza.
Molto legata all’estetica degli anni Settanta (i pantaloni a zampa sono il suo cavallo di battaglia), affianca agli ascolti retrò l’interesse per l’indie pop.
Si fa conoscere nel circuito dei locali universitari capitolini, tanto da attirare l’attenzione dell’etichetta Bomba Dischi per la quale pubblica tre singoli.
Da subito fa capire che la sua impronta poliedrica si riflette anche nella scrittura.

 

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