Sotto sotto le canzoni di Checco Zalone sono una cosa seria!

È uscito Tolo Tolo nelle sale italiane ed il nuovo anno è iniziato con la corsa a vedere Checco Zalone. Se ti chiedessi “Chi è?” al 99% mi risponderesti “Un comico” o se proprio “Un attore”. Oggi però io rispondo “Un musicista” e cercherò di dimostrarlo con un viaggio attraverso le canzoni di Checco Zalone.

Che Cozzalone!” equivalente di “Che Tamarro!”, cosi ripeteva sempre la nonna a suo nipote Luca Medici, in arte Checco Zalone. A poche ore dall’uscita di Tolo Tolo, non potevamo che scrivere di quello che probabilmente è il miglior comico Italiano in circolazione, ma da una prospettiva diversa. In questo articolo troverete alcune canzoni di Checco Zalone che forse non conoscevate.

Come comico è assolutamente credibile. Come avvocato, nonostante la laurea in giurisprudenza, lo sarebbe molto meno. E come dipendente pubblico neanche riusciamo ad immaginarlo nonostante abbia partecipato al concorso come ispettore di polizia. E come musicista?? Fidatevi, questa sua propensione all’imitazione e all’ironia ha convertito quella che sarebbe stata un’ottima carriera musicale in una eccellente carriera da comico.
Per sua stessa ammissione il talento salentino dichiarava: “Volevo fare il musicista. Ho provato a scrivere qualcosa di serio ma alla fine mi usciva sempre la cagata!
La cagata poi gli è uscita sul serio tramutandosi in un pezzo che ha intitolato proprio La Cacada: un brano molto fresco, al ritmo di una lambada, dal testo cariocheggiante, che tratta in maniera goliardicamente sublime il tema del flagello delle tasse.

Si la tassa l’hai pagada
con l’aliquota aumentata
Tu te sienti liberada
proprio como
Na Cacada!

Il Checco Zalone strumentista

Proprio come il protagonista del suo primo film Cado dalle nubi, Checco ha deciso di unire il suo lato ilare con la passione per la musica dando vita ad un personaggio unico che ci spinge a fare code ai bagarini di cinema e teatri. Le canzoni di Checco Zalone all’interno dei film sono la sua unica versione musicista conosciuta da molti. In realtà, è autore di almeno 3 album completi e una dozzina di singoli. Come ogni musicista di alto livello ha condotto studi musicali perfezionandosi in pianoforte e chitarra, strumenti fondamentali per fare jazz. Da jazzista, infatti, ha iniziato esibendosi, privo di ogni aspettativa, nei peggiori bar della Puglia (ma anche nei peggiori matrimoni) insieme ad alcune band locali.

Tra le canzoni di Checco Zalone in cui apprezzare la sua bravura come chitarrista jazz, troviamo sicuramente Bucchinhu Rigatu. E’ vero, non è una sua canzone “ufficiale” e lui la canta anche mal volentieri, ma noi.. la ricordiamo comunque! In quale blog musicale trovi un brano che racconta di un rapporto orale con una prostituta brasiliana che diventa complicato a causa della sua dentatura “sporgente”?

Io personalmente preferisco una canzone come quella appena citata: leggera, con una piacevole base di chitarra piena di accordi di settima, piuttosto che il singolo che lo ha definitivamente lanciato nel 2006. La canzone di Checco Zalone Siamo una squadra fortissimi è stata prima nelle classifiche Italiane per ben 5 settimane! Avete capito bene! 5 settimane di puro supplizio! Una vera e propria canzone di m… alla quale diamo il solo merito di riportare alla mente quei ricordi indelebili di una storica vittoria calcistica! Vittoria mancata per le tasche di Checco invece, che non aveva intuito il successo a cui la canzone era destinata e non aveva registrato il brano alla SIAE!

Probabilmente Zalone pensava di scrivere solo l’ennesima cagata e non si aspettava minimamente un successo del genere per un brano così sotto al suo livello. Non provo alcun timore nell’affermare che il livello medio del cantautore pugliese è alto e, se volete apprezzarlo come pianista, la canzone di Checco Zalone che vi proponiamo è La polizzia. Un brano assolutamente equiparabile, nella forma e nella struttura, alle migliori canzoni d’amore neomelodiche meridionali. Ho precisato nella forma e nella struttura perchè sicuramente non lo è nel testo, il quale racconta di un soggetto evaso dal carcere che viene riacchiappato! (a dire il vero questo testo mi ricorda un articolo che lessi una volta, nel quale Checco dichiarava di essere stato un ragazzaccio delinquente e di avere poi tentato il concorso come Ispettore di Polizia, ma siccome la fonte non era ufficiale prendetela come pura curiosità insoddisfabile).

Il Checco Zalone cantante

Il suo profilo musicale si completa con delle buone doti da cantante. La canzone di Checco Zalone Quando due si lasciano ne è la prova. Nel ritornello, Checco spara un acuto, al grido di “le rate restanooo”, che non è da tutti! Consigliamo l’ascolto di questo brano per la sua intensità e la sua levatura a livello strumentale. La band di supporto infatti sono I Militi Ignoti, una band professionista creata ad hoc per accompagnarlo nel suo tour comico a Zelig. Piccola curiosità: un Milite Ignoto è un militare morto in guerra il cui corpo non è mai stato identificato e che si pensa non potrà mai essere identificato.
Inoltre, il testo di questa canzone è molto divertente poichè narra della difficoltà economiche che l’uomo riscontra nel divorziare, a causa delle note esigenze materiali della donna!

Merita di essere citato anche Finisce qui, brano volutamente sgrammaticato, cantato insieme alla sua attuale compagna Mariangela Eboli, comparsa di alcuni suoi film e madre delle sue due figlie Gaia e Greta. Nel pezzo, Checco e Mariangela risultano essere la brutta copia, ma personalmente più gradita, di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo. Assolutamente da non perdere!

L’ultimo suo singolo Immigrato si commenta da solo. Se lo hai ascoltato almeno due volte significa che il caro Checco ha colpito ancora! D’altronde non è casuale, ed è anche piuttosto evidente, la sua somiglianza melodica con uno dei brani più patriottici del cantautorato Italiano, ovvero L’italiano di Totò Cutugno. La differenza è che Totò cantava “Lasciatemi cantare con la chitarra in mano” mentre Checco preferisce tirare una bella frecciatina a Salvini con quel “prima l’Italiano” pronunciata dal migrante protagonista del trailer.

Ennesimo brano dal testo geniale che non lasciava presagire nulla di quello che sarebbe stato il contenuto del film. Scelta che non fa altro che rimarcare quanto la musica giochi un ruolo fondamentale nel suo essere artista. Basti pensare che J.J. Abrams ha speso milioni per fare il trailer di Star Wars e ha dovuto scomodare John Williams per la parte musicale (a breve articolo su di lui perchè è inaccettabile che mia moglie mi chieda: Chi è John Williams?). A Checco invece è bastata una pompa di benzina, un paio di attori mai visti prima, un coretto vocale, due percussioni et voila! Record di incassi assicurato. Minima spesa, massima resa: il suo marchio di fabbrica.
E a proposito di cinema, presente Luca Medici? Quel banalissimo nome sotto cui Checco è registrato all’anagrafe? Lo trovate nei titoli di coda del film Moschettieri del Re di Giovanni Veronesi, una commedia con Pierfrancesco Favino, Rocco Papaleo, Valerio Mastrandrea e Margherita Buy. Proprio Zalone è stato scelto dal regista per curare la colonna sonora, a dimostrazione delle sue qualità come musicista!

Insomma Checco Zalone è un artista completo, un’eccellenza del nostro Paese, che ha scelto di dare sfogo a questa sua “finta ignoranza” unendola alle sue ottime doti da musicista. Scelta che lo rende spesso bersaglio della critica ma che lo ha indubbiamente ripagato con tanto successo e, senza la quale, probabilmente, sarebbe solo un cabarettista di quartiere! Ci vediamo al cinema!

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