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Siamo pronti per l’IRA di IOSONOUNCANE? La NON-recensione

Il 14 maggio vedrà la luce il nuovo e atteso lavoro di IOSONOUNCANE. Abbiamo avuto modo di ascoltarlo in anteprima, e IRA è qualcosa in grado di sorprendere le aspettative.

Tu, lettore, sii buono con me…

…perché nelle righe che scorrono noterai che sono un amante della musica di Jacopo Incani, e in realtà quella che stai leggendo non è una vera e propria recensione.

Forse perché, di un disco del genere, una vera recensione è inimmaginabile.

Siamo di fronte a un prodotto frutto del lavoro maniacale, ostinato, ricercato, al limite del nevrotico e tendente all’onirico. In realtà tutto un mucchio di paroloni per tentare di definire qualcosa che, di primo acchito, potrà sembrare estenuante.

Sono passati diversi anni da DIE, da quella Stormi che tutti, TUTTI, almeno una volta ci siamo trovati a cantare quasi strillandola. IOSONOUNCANE mette buona parte di quel lavoro alle spalle per tendere a una dimensione sperimentale, totalizzante e totalizzata nella mente dell’artista che pensa, ragiona e controlla ogni singola battuta e nota di un’opera che dura due ore.

Due ore

Prendetevi del tempo per voi, liberatevi dagli impegni e sciogliete le spalle, magari spegnete il telefono e sorseggiate del buon vino – aiuta davvero. La predisposizione all’ascolto per IRA è condizione necessaria all’ascolto attivo, che non perde e non fa scorrere il tutto inutilmente nel mare di avvenimenti ed eventi che riempiono ogni giorno le nostre vite.

Avvertenze

Io stesso, che tento di raccontare in anteprima l’impresa monumentale di quest’artista, arranco alla ricerca di termini o temi che possano spiegare e rendere conto di quanto fatto dall’artista sardo. Ma qualche altra avvertenza, oltre alla ricerca della giusta attenzione per godertelo, posso darla.

Sicuramente, svuotare la mente di tutto ciò che pensi questo disco possa essere (e non sarà), è un grande aiuto alla giusta lettura di qualcosa che nasce musicale, ma è molto di più. Allora, zero aspettative, ma solo la voglia di scoprire qualcosa di nuovo.

Cerca di vivere le due ore di IRA tutte d’un fiato, come IOSONOUNCANE le ha immaginate, sognando il momento in cui tutto questo prenderà vita sui palchi.

 

 

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Trova il tuo spazio in qualcosa che è stato il sogno altrui, poi diventato racconto, in musica, di tempi difficili e oscuri. In questo, i ritmi tribali, a volte psichedelici e incalzanti, saranno la tua guida alla ricerca delle parole dell’artista sardo.

Perché ascoltarlo?

Perché siamo di fronte al lavoro di un artista indipendente, ovvero libero da ogni categoria e influenza, legato soltanto alla volontà di fare ciò che più gli aggrada. In questo, IOSONOUNCANE è talmente libero e lontano da sembrare quasi un alieno, in un mondo in cui non serve tanto, ma basta esserci.

Ci siamo quasi…

Per il resto, non spoilero nulla e non racconto più di quanto non serva. Basti sapere che IRA rientra nei disegni magnifici della rinata Numero 1, storica etichetta che ha visto i natali ai tempi di Battisti e ora torna con piani ambiziosi che, oltre IOSONOUNCANE, includono anche Colapesce e Dimartino e La Rappresentante di Lista.

Ora che te l’ho detto, attendi IOSONOUNCANE e la sua IRA. Ti senti pronto?

 

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