Serpentine Prison, primo singolo del debutto solista di Matt Berninger

Dopo ben vent’anni di onorata carriera con i The National, Matt Berninger pubblica il 20 maggio 2020 Serpentine Prison, suo nuovo singolo da solista. Ma questo non è certo il primo solo per il baritono dell’Ohio, che negli anni ha preso parte a molti altri progetti, tra cui EL VY, senza mai abbandonare la sua fortunatissima band.

Stavolta Serpentine Prison segna un nuovo grande debutto per Matt Berninger: è la track-list del suo primo album da solista, annunciato già vari mesi fa e che potremo ascoltare a ottobre 2020. Ancora una volta Matt Berninger dimostra di non sentirsi un artista “arrivato”, ma sempre pronto a sperimentare e rischiare. Il successo di I am easy to find con i The National ne è stato solo un piccolo assaggio.

La melodia: una delicata malinconia indie

Scritto nel dicembre 2018, Serpentine Prison è esattamente il tipo di brano che ci si aspetta da Matt Berninger.

Un inizio acustico, delicatissimo, che mi ha ricordato Johnny Cash. Quasi una carezza, molto ben equilibrato tra chitarre e tastiere. Poi entrano in gioco, gradualmente, batteria, fiati e armonica, creando un gioco di suoni dal gusto un po’ anni ’70.  Una melodia così armoniosa da non necessitare neppure di un testo. Ma come sempre Matt Berninger introduce la sua voce profonda ed espressiva con discrezione, “rispettando” la bellezza della musica.

 

Nulla di particolarmente nuovo per il frontman dei The National, ma una splendida dimostrazione di consapevolezza artistica e soprattutto di passione. Matt Berninger conosce il suo stile e lo porta avanti fedelmente senza rinunciare a qualche piccolo tocco di novità.

In una recente intervista Matt Berninger ha appunto dichiarato che Serpentine Prison è nato in maniera semplice e spontanea, proprio per il gusto di scrivere e comporre musica. Dopo aver scritto molti brani per musical, film e album, l’artista ha “partorito” questo nuovo singolo come esercizio ludico, per il puro gusto di scriverlo e cantarlo. Dopo aver tanto lavorato per gli altri, ha voluto far qualcosa di gratificante per sé stesso e questo è il più bel gesto di umiltà e passione da parte di un artista.

Matt Berninger non aveva grosse pretese, voleva solo scrivere una bella canzone. E ci è riuscito.

Il testo

Il testo di Serpentine Prison è in puro stile Matt Berninger: enigmatico, raffinato e profondo, velato di uno spleen che fa di Berninger un Baudelaire dei tempi moderni.

La prima figura che ci viene mostrata è quella di un uomo in “carcere”, chiuso in una metaforica prigione inaccessibile a famiglia, amici e piaceri.

“pretty hard time without drugs, without love”

A primo impatto, il brano sembra parlare di sobrietà, di rehab dopo una dipendenza da droghe. Con il crescere del ritmo, invece, il testo inizia ad assumere un significato diverso, “impegnato”, mostrandoci l’immagine di un padre affranto da un mondo che crolla in pezzi, e che non vorrebbe mai offrire a sua figlia. Matt Berninger, ricordiamo, ha una figlia di nome Isla e già in Afraid of everyone, nel 2010, aveva trattato delle difficoltà e paure di un neo-papà.

“I walk into walls and I lay awake
I don’t want to give it to my daughter”

Tra musica e parole, anche da solista Matt Berninger ci propone un lavoro curato, di qualità e dalle molteplici interpretazioni. Serpentine Prison merita un ascolto molto attento, in attesa dell’omonimo album solista che potrebbe rilevarsi una piacevolissima scoperta.

 

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