Rockin’1000, mille strumenti per una sola voce

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Il mio “collega” Gabriele ha già ampiamente parlato dei concerti più attesi annullati causa Covid. Tuttavia potremmo parlarne per ore e stilare una lista chilometrica, visto l’impatto che la pandemia ha avuto nel mondo della musica (e non solo).

Senza concerti e festival l’estate 2020 non sarà la stessa. Soprattutto, sarà la prima estate senza il Rockin’1000, un evento musicale unico nel suo genere che consiglio davvero a tutti.

Il concetto e le origini

Rockin’1000 è un evento difficile da definire, forse proprio per questo interessante ed unico nel suo genere. Si tratta allo stesso tempo di un collettivo, un concerto ed un festival ma soprattutto di un’immensa rock band, la più grande al mondo.

Il concetto nasce a Cesena, nel luglio 2015, da un’idea di Fabio Zaffagnini. Rockin’1000 si presenta come un supergruppo di mille musicisti, tra cantanti, batteristi, chitarristi, bassisti e quant’altro. L’obiettivo è degno di veri rocker:  interpretare una grandiosa cover corale di Learn to fly  dei Foo Fighters nel tentativo di convincere la band di Dave Grohl ad esibirsi nel comune romagnolo.

Il risultato è straordinario. La mia reazione spontanea alla visione del video sarà stata qualcosa come: “Ma che figata è mai questa questa?!”

Pochi mesi dopo, i Mille raggiungono il loro obiettivo con il botto. Il video di Learn to fly fa il giro del mondo, raggiungendo milioni di visualizzazioni. I Foo Fighters non restano indifferenti davanti a una tale esibizione e accettano l’invito dei Mille. Il 3 novembre 2015 si esibiscono a Cesena in un live unico di oltre tre ore, pensato specialmente per i Mille e per tutte le persone coinvolte nella performance di luglio e ovviamente tutte presenti quella sera.

Indimenticabile la simpatica e calorosa reazione di Dave Grohl, che ringraziò i Mille con un video su Youtube diventato virale in poco tempo. Il cantante disse: “Stiamo arrivando, prometto”, e pochi mesi dopo mantenne fede alle sue promesse portando i Foo Fighters in concerto a Cesena. 

Dal 2016 ad oggi: il successo di “That’s live”

Sfruttando il riscontro mediatico e l’entusiasmo dei partecipanti, gli organizzatori dell’evento decidono di trasformare Rockin’1000 in un vero e proprio concerto. Il successo è tale che, per stessa ammissione del team, “smettere, a questo punto, non è un’opzione”. 

Dopo una fruttuosa raccolta fondi e tre giorni di prove collettive, i Mille si esibiscono per la prima volta il 24 luglio 2016 presso lo Stadio Dino Manuzzi di Cesena, eseguendo ben 17 brani rock di chiara fama. Per l’occasione, il gruppo dei Mille ospita diversi artisti famosi, tra cui Raoul Casadei, Cesareo di Elio e Le Storie Tese e Federico Poggipollini.

Rockin’1000 si aggiudica il primato di “più grande band del mondo”. Grazie ad un accordo con Sony Musica, la performance viene presto pubblicata su mp2, CD e doppio vinile intitolato That’s Live – The Biggest Rock Band on Earth.

Il successo continua nel 2017 con il Rockin’1000 Summer Camp, un “villaggio rock” ospitante due concerti dei Mille, nonché il That’s Live with Love a Firenze nel 2018, stavolta con 1500 musicisti e con la cantante Courtney Love come ospite speciale. 

Nel 2019,  i Mille spiccano letteralmente il volo, iniziando la loro prima tournée internazionale con tappa alla Commerzbank-Arena di Francoforte e allo Stade de France di Parigi, dove ho potuto assistere al loro incredibile spettacolo! Un concerto fuori dal comune, con una coralità e un clima di festa senza precedenti. Ottima la scaletta, che include mostri sacri del rock come Nirvana, David Bowie, Pixies e The Queen, senza dimenticare un omaggio al rocker francese Johnny Hallyday. 

La tournée si conclude poi in bellezza nell’ottobre dello stesso anno a Milano Linate, sulla pista di atterraggio dell’aeroporto chiuso al pubblico per lavori.

Rockin’1000 sempre in crescita

Dopo l’iniziale omaggio ai Foo Fighters, Rockin’1000 non ha mai smesso di arricchire il suo organico con artisti, amatoriali e non, provenienti da ogni angolo del globo. L’evento è nato in Italia, ma ha fatto rapidamente il giro del mondo accogliendo qualsiasi nazionalità, lingua ed etnia, nel pieno rispetto del concetto di “musica che unisce”. 

Aspettavo con impazienza il ritorno dei Mille quest’estate a Parigi, sempre allo Stade de France, finché un nemico invisibile non ci ha costretti a rimandare molti dei nostri programmi.

Ho detto bene, rimandare e non annullare. I Mille, infatti, hanno già confermato la loro presenza a Parigi per luglio 2021. Avranno ben un anno in più per prepararsi al meglio e di sicuro saranno ancora più sorprendenti.

La Ville Lumière è prontissima a riaccogliere il Rockin’1000, e magari con un po’ di fortuna l’anno prossimo potrei fare parte dei Mille anch’io! Fingers crossed!

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