Top 5 pesci d’Aprile nella musica

In queste settimane di clausura domestica, jogging da corte marziale e maratone Netflix l’unico distanziamento sociale che davvero non riusciamo a mantenere è quello da noia e sconforto. Ma se è vero che ridere non è solo contagioso, ma anche la migliore medicina, facciamoci allora tutti una pera di cura esilarante.

Ecco i migliori pesci d’Aprile nella musica.

 

5 – Far credere a tutti che Ultimo sia un cantante

Durante l’edizione del 2017 un acerbo Ultimo fu ammesso al Festival di Sanremo nella categoria Nuove proposte nonostante fosse sconosciuto agli addetti ai lavori, sbaragliando l’intera concorrenza e convincendo i giudici a premiarlo col primo posto.

Perché allora uno dei migliori pesci d’aprile nella musica? Perché fu tutta una strategia di marketing messa in piedi da mamma RAI per rilanciare La prova del cuoco, storico programma della prima rete che stava soffrendo di un calo d’ascolti micidiale: il nome d’arte di Niccolò Moriconi doveva essere infatti Curcuma, designato nuovo presentatore della rubrica culinaria che avrebbe portato una ventata giovanile al palinsesto (ingredienti acquistati su Wish e sondaggi Instagram per decretare il vincitore).

Inaspettatamente le sue performance vennero tanto apprezzate dal pubblico che la RAI decise di cambiare strategia e non svelare il suo vero ruolo.

  

4 – Bono Vox e il finto concerto

 Il frontman degli U2 si è sempre dimostrato incline alla solidarietà e alla filantropia, organizzando e partecipando a molteplici concerti a scopo benefico. Le sue virtù non riuscirono a pareggiare però i suoi vizi quando nel 2014 dichiarò di essere sul lastrico dopo aver speso tutti i suoi risparmi in una collezione di occhiali da sole Swarovski dal valore di 12 milioni di dollari.

La soluzione? Quella di organizzare un finto concerto di beneficenza per promuovere il rifacimento dell’ultima stagione di Breaking Bad e (spoiler) non far morire W. White. In migliaia si accalcarono per aggiudicarsi il biglietto, ignari del fatto che non avrebbero potuto partecipare al concerto: nessuno infatti riuscì a trovare la location dell’evento, programmato per il primo Aprile ad Isernia, Molise.

Casualmente Vox riuscì a risanarsi dai suoi guai finanziari pochi giorni dopo, continuando però a negare di aver trattenuto personalmente i profitti del concerto:

“Il concerto c’è stato eccome, questa è la prova” scrisse il cantante sul suo profilo Twitter durante il presunto scandalo, allegando il link streaming dell’evento.

3 – Il litigio tra Liam e Noel Gallagher

A cavallo degli anni 2000, il mondo della musica fu scosso da quella che fu una delle band più tumultuose e apprezzate di sempre. Gli Oasis divennero i pionieri del britpop grazie ad album come (What’s the Story) Morning Glory?  e Be Here Now, un successo planetario che sarebbe potuto implodere solamente a causa del difficile rapporto tra i due fratelli fondatori.

Tapino fu infatti quel pesce d’aprile che Liam architettò a scapito del fratello: quello che sembrava un generoso regalo si trasformò in catastrofe, quando Noel scoprì che la partita acquistata per lui in esclusiva payperview non era quella del derby di Manchester bensì Ascoli – Reggina del campionato di Serie B.

Quella fu la goccia che fece traboccare il vaso, e da lì a poche settimane Noel decise di abbandonare il gruppo. Dio salvi la Reggina.

 

2 – Il concerto del primo Aprile

Ebbene sì. Quello che dal 1990 ci accompagna in occasione della festa dei lavoratori nacque come Il concerto del primo Aprile a seguito di uno sciopero di fonici e tecnici del suono che non avrebbero accettato di lavorare se fosse stato organizzato il mese successivo.

Il compromesso fu però un disastro, dato che nessuno si presentò all’edizione del 1989: il pubblico credette infatti si trattasse di uno scherzo, perdendosi performance eccezionali tra le quali quelle di Prince, Elton John e Loredana Bertè.

 

1 – Radio RoMarti non è un blog musicale

Caliamo le maschere. Radio RoMarti da anni ricicla vecchi articoli di Billboard e Pitchfork con l’unico merito di tradurre il testo con Google Translate. Gli approfondimenti sui locali li gestisce un copywriter sardo che non si è mai mosso da casa sua. E l’unica cosa che c’è di inglese nelle English Chat è il gin London usato per il Negroni. Ora sapete.

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