Top 5 intro di batteria nel rock

In una passata occasione vi parlammo dei migliori intro di basso nel rock, lo strumento sfighè per antonomasia dietro forse solo allo xilofono che ti fanno suonare alle scuole medie. Oggi si aggiunge un ulteriore membro alla nostra piccola banda, quindi mettevi pure seduti per questo CinqueInCima. Letteralmente. Ecco le migliori intro di batteria nel rock.

 

5 – Aerosmith, Rock This Way

Se volete sapere tutto ma proprio tutto sui fantastici retroscena che interessano una delle collaborazioni musicali più strane del recente passato, vi diamo cinque minuti nondipiù per sfamare la vostra vorace curiosità qui. Se invece vi state interrogando sui motivi per cui Rock this way degli Aerosmith abbia uno dei migliori intro di batteria nel rock, beh, vi basterà schiacciare play: le battute di Joey Kramer sono l’antipasto perfetto per la portata principale RUN DMC&Steven Tyler, immediatamente riconoscibili come il campanello di casa vostra.

 

4 – Tool, Ticks and Leeches

Sveliamo dunque i parametri di valutazione per questa lista: gli intro presi in considerazione devono appartenere a brani cari all’immaginario musicale collettivo, oltre che rispondere a un’istantanea identificabilità. Un po’ come a Sarabanda.

E visto che a noi di RRM le regole piace farle e poi disfarle subito, di certo non escluderemo Ticks and Leeches dei Tool solo perché la band progressive metal di M.J. Keenan è decisamente fuori dal mainstream. Regalatevi dunque una serie di ascolti del groviglio di rullate a tempi dispari che rende intro e canzone eccezionali e il “La indovino con una” sarà dietro l’angolo.

 

3 – Led Zeppelin, Rock and Roll

Battute frenetiche a ritmo sostenuto e chiari rimandi al rockabilly degli anni ’50, prima di fondersi con chitarra e tastiera in un organico blend tra rock e blues. John Bonham dei Led Zeppelin non poteva certo mancare in questa lista.

 

2 – U2, Sunday Bloody Sunday

Quando si pensa alla band irlandese i primi rimandi sono ovviamente a Bono e alle sue crociate benefiche e a The Edge, il celebre chitarrista della formazione. Ma per Sunday Bloody Sunday il riconoscimento di Employee of the month spetta al batterista Larry Mullen Jr, che riesce a rendere questa potente ballata sugli scontri a fuoco di quel triste 30 gennaio 1972 immortale e dall’impatto penetrante fin dal primo secondo.

 

1 – Iggy Pop, Lust for Life

Pochi se non pochissimi colpi di batteria sono iconici come quelli sfoderati come incipit a Lust for Life.

Sarà che il lisergico Iggy Pop registrò l’album omonimo del 1977 secondo le attente indicazioni dell’amico David Bowie, di cui tendenzialmente faresti fatica a non fidarti.

Sarà che il brano visse di un’eccezionale notorietà di rimando quando fu inserito nella colonna sonora del film cult di Danny Boyle Trainspotting, di cui tendenzialmente fai fatica a dimenticare la scena iniziale.

Sarà che boh, è semplicemente Lust for Life, non di più non di meno.

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