Top 5 canzoni per una giornata in quarantena

Nelle puntate precedenti abbiamo stilato assieme la scaletta ideale per un concerto scaccia Coronavirus a domicilio, vi abbiamo raccontato delle esibizioni live di alcuni addetti ai lavori secondo l’hashtag #iosuonodacasa e infine ci siamo lasciati trasportare dai frenetici ed esplosivi dj set che ci stanno accompagnando quotidianamente in questa resistenza da salotto. Dal macro passiamo ora al micro, andando a vivisezionare le 24 ore di isolamento scandendone gli highlights come si faceva a 90°minuto.

Ecco le migliori canzoni per una giornata in quarantena.

 

5 – Colazione – Supertramp, Breakfast in America

Ti sei appena alzato. La sveglia in questi giorni non è così severa come te la ricordavi settimane fa. Per affrontare questo lungo martedì (o forse è giovedì? Da quando non vai a lavoro hai il fuso orario di Melbourne) devi prima di tutto concederti una generosa colazione. E allora, una delle migliori canzoni per una giornata in quarantena con la quale iniziare a carburare non può non essere Breakfast in America dei Supertramp, band britannica che con l’album omonimo scrisse il proprio nome nel panorama musicale degli anni ’80.

Non aspettatevi però un ricettario sui tipi di cottura delle uova, il brano è più che altro la proiezione dei membri del gruppo una volta arrivati all’eventuale successo, una volta esaudito il sogno americano. Una valigia piena di aspettative, falsi miti e speranze che i Supertramp avevano caricato per il viaggio transatlantico.

E la nostra di America? Beh, terminare la quarantena prima dell’inizio dell’estate non sarebbe affatto male.

 

4 – Primo pomeriggio – Blur, Parklife

Sei sazio e hai messo il piatto con cui hai mangiato i Coco Pops a mollo nel lavandino in attesa di quello per la cena (in quarantena si è tutti un po’ più pigri). Il tuo corpo è pronto per aggiustare il pomello della porta del salotto, per il cambio di stagione dell’armadio, per sistemare finalmente casa e sfrattare tutti i ragni negli spigoli tra muro e soffitto. Ma la tua mente non è pronta. Ti senti in trappola, vuoi uscire.

Anticipi di tre ore la consueta passeggiatina col cane e costringi Balto ad accompagnarti in questa ora d’aria improvvisata, cinque minuti al massimo perfetti per regalarti Parklife dei Blur, una serie di riflessioni durante una scampagnata per il parco dietro casa Albarn (sì, proprio quello dei Gorillaz).

Uno stream of consciousness quello di Damon che lo porta a raccontarci dal come evitare il traffico londinese fino al suo feticismo per il tiroallabriciola ai piccioni. Il tutto con quella classica ironia musicale brit pop che non può mancare in un lavoro dei Blur. Guinzaglio per il cane e cuffiette per te.

 

3 – Sera – Fabrizio De Andrè, Il Fannullone

In mezzo al grande disagio che questa epidemia sta causando, i veri eroi sono i medici e gli operatori sanitari che ogni giorno si sacrificano per tentare di limitare il contagio. Il loro bene, per il bene di tutti. E io, e molti che, come me, non sono né dottori né infermieri, come unico compito abbiamo quello di non avere compiti. Non uscire di casa e riempirci la giornata di velleità e passatempi. Poteva andarci peggio a pensarci a modo.

Per chi ancora non ha recepito il messaggio che da giorni sindaci e istituzioni stanno diffondendo, ecco un tutorial musicale da poter seguire: il maestro De Andrè ci spiega per filo e per segno come iniziare, continuare e terminare un’ideale giornata da fannullone in questa classica ballata à la Faber datata 1963, deliziosa sintesi tra canzone e filastrocca.

Non per forza a mali estremi corrispondono estremi rimedi, a volte basta la mente sgombra e un po’ di leggerezza. Un classico della letteratura, un disco che non hai ancora ascoltato, non c’è limite al dolce far niente. Affina anche tu la nobile arte del non fare un cazzo. Ma fallo da casa tua.

 

2 – Dopo cena – Giorgio Gaber,  Lo Shampoo

Vuoi caricare le pile dopo una giornata di quarantena? Gaber, anche in questo caso, insegna.

“Una brutta giornata
Chiuso in casa a pensare
Una vita sprecata
Non c’è niente da fare
Non c’è via di scampo
Bah, quasi quasi mi faccio uno shampoo
Uno shampoo?


Una strana giornata
Non si muove una foglia
Ho la testa ovattata
Non ho neanche una voglia
Non c’è via di scampo
Devo farmi per forza uno shampoo”

Procuratevi il vostro Pantene, non c’è da aggiungere altro.

 

1 – Notte – Van Morrison, Moondance

È notte e finalmente riesci a ridare una coordinata temporale alla tua giornata. Vero che non sai più che giorno sia, ma giovedì o venerdì non ha importanza, se c’è buio vuol dire che sei quasi alla fine. E come in tutti i film, è proprio alla fine che arrivano i fuochi d’artificio.

La situazione ad oggi è estremamente delicata e solo una sforzo collettivo potrà invertire definitivamente la rotta del virus. Ogni giorno scende la notte, è vero, ma anche in queste settimane cupe si può trovare la luce. Insomma, fanculo il Covid-19. Balliamoci su.

Ci sentiamo leggeri ed effervescenti, le indulgenti temperature di questo strano marzo ci fanno assaggiare l’estate che verrà e nell’aria c’è un’atmosfera swing che comincia farsi sentire sottopelle. Forse è merito di Van Morrison e della sua Moondance, colonna perfetta per terminare questa giornata di quarantena col piede giusto anche perché non c’è notte sbagliata per fare all’amore, per desiderare e sentirsi desiderati.

Per il domani c’è sempre tempo, prima però just one more moondance with you, my love.

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