Anche questa settimana ritorniamo cavalcando l’onda Hip Hop che ha scandito il ritmo della nostra rubrica negli ultimi appuntamenti.

Dopo aver ascoltato insieme a Stefano il nuovo album di Marracash “Persona, dove affronta un argomento delicatissimo come quello della depressione, oggi vi presentiamo Sir Robert Bryson Hall II, in arte Logic, che ha preso parte alla lotta al suicidio.

La depressione e il pensiero suicida sono fantasmi, mostri che terrorizzano, imprigionano e soffocano. Sono difficili da combattere, le armi a disposizione sono poche e i suicidi legati alla depressione hanno numeri davvero alti: nel mondo si parla di circa 800.000 suicidi l’anno. Logic anche grazie ai suoi fan, ha capito l’impatto che la musica può avere su un argomento così delicato, e la forza che la sua voce e le sue parole hanno sulla vita di chi lo ascolta.

È nato così questo brano, dal titolo “1-800-273-8255”, in riferimento alla rete di prevenzione suicidi statunitense “National Suicide Prevention Lifeline”.  Logic, in diverse interviste, ne parla come un lavoro difficile, sentito e pensato. Conscio dell’importanza del messaggio che voleva trasmettere, l’artista non ha preso alla leggera il progetto, dedicandoci tempo e cuore, e producendo un vero e proprio gioiellino per gli amanti del genere; ed un vero e proprio capolavoro per quanto riguarda l’impatto nella lotta al suicidio.

Il testo

I primi versi narrano dal punto di vista di chi chiama il numero verde, di chi vuole togliersi la vita, e ci trascina nei suoi panni, o permette chi è già in quei panni, di vivere il pezzo che parla proprio a lui.

I don’t wanna be alive
 I don’t wanna be alive
I just wanna die today
I just wanna die

Ain’t nobody callin’ my phone
 Where you been? Where you at? What’s on your mind?
They say every life precious but nobody care about mine”

La seconda parte invece cambia prospettiva, e racconta le parole di chi è dall’altra parte del telefono, di chi ha il compito di tendere la mano a chi chiama e strapparlo dalla morsa di quel mostro che lo attanaglia.

“I want you to be alive
I want you to be alive
You don’t gotta die today
You don’t gotta die”

“I know you’re the reason I believe in life
What’s the day without a little night?
I’m just tryna shed a little light

La produzione del brano, nasce dalla collaborazione con altri due artisti del calibro di Khalid e Alessia Cara ed esce come singolo che preannuncia l’album Everybody. Logic in questo album, esce dalla sua comfort zone per parlare di ostacoli sia intimi che non; per affrontare a viso aperto i suoi mostri, e contemporaneamente lottare al fianco di chi vive i suoi testi.

Ho ascoltato questo brano prima di sapere del suo messaggio, una bella canzone arrivata alle mie orecchie come tante altre. Approfondendone il significato, i versi mi hanno riempito il cuore, riempito di brividi e di voglia di capire di più una malattia ancora molto stigmatizzata e della quale tutt’oggi non è facile parlare.

Condividere, leggere ed essere più consapevoli, permette di informare del problema chi non lo conosce e aiuta chi ne soffre ad aprirsi, parlarne e trovare sostegno anche in cari, che spesso sono lontani, senza nemmeno accorgersene.

Il gioiello che ci regala Logic per la lotta al suicidio con “1-800-273-8255” è accompagnato da un video davvero emozionante, dando l’occasione di approfondire un tema che non siamo abituati ad affrontare.

Se hai bisogno o voglia di parlare con qualcuno e ci leggi dall’Italia, clicca qui.

“È fondamentale darsi la possibilità di cercare qualcuno che ti ascolti: che sia un familiare, un amico, un conoscente; oppure anche un volontario di Telefono Amico Italia, preparato ad ASCOLTARTI, ad ASCOLTARE I TUOI PENSIERI DI MORTE, senza giudicarli né giudicarti.

Che ti stia vicino e ti offra il supporto emotivo che ti serve!
Non si deve tenere tutto dentro, parlarne aiuta!”

Telefono Amico Italia, tutti i giorni dalle 10 alle 24.00 al numero di telefono 199.284.284 oppure via web all’indirizzo www.telefonoamico.net (la chiamata via web è gratuita).

 


Mauro Martinelli

No, non sono il Marti di RoMarti, e non sono nemmeno il papà del Marti di RoMarti. Sono un tipo incasinato e romantico, a tratti fuori controllo. Insomma, una figura perfetta per RRM.