L’Hustler’s Ambition di 50 Cent gli ha salvato la vita

Pare scontato dire che l’artista di oggi non necessità di alcuna introduzione, tuttalpiù questa risulta necessaria per comprendere appieno il testo e gli argomenti trattati all’interno del singolo.

L’articolo di oggi, come la DeLorean di Emmett “Doc” Brown, ci fa fare un salto indietro nel tempo riportandoci all’anno 2005, quando Curtis James Jackson III, meglio conosciuto ai più come 50 Cent, pubblicò una pietra miliare del rap: Hustler’s Ambition.

La sua storia

Curtis nasce il 6 luglio 1975 a New York, più precisamente nel quartiere South Jamaica del Queens. All’epoca, quella zona di NYC era sinonimo di droga, armi e criminalità organizzata. Venire al mondo in un contesto simile non deve essere stato facile, 50 Cent non ha mai conosciuto il padre e sua madre, Sabrina, viene trovata morta nel suo appartamento quando lui aveva solo 8 anni (probabilmente per un regolamento di conti inerente questioni di droga). È facile immaginarsi, con un’infanzia simile, il destino di un ragazzo di colore.

In età adolescenziale 50 Cent abbandona la scuola ed intraprende la stessa carriera che anni prima intraprese la madre: vendere droga. Frequentando la strada, 50 Cent stringe amicizie che si riveleranno poi fondamentali per la sua crescita artistica (proprio sulla strada conosce Lloyd Banks e Tony Yayo, con i quali fonderà successivamente la G-Unit).

Curtis, nel mondo dello spaccio si trova a suo agio e si muove tranquillamente grazie alla sua ambizione, al sua carattere duro ed al suo spirito imprenditoriale; tant’è che a soli 18 anni può permettersi di possedere due Mercedes. Il business dello spaccio va a gonfie vele per il giovane Curtis, ma nonostante ciò, la sua attenzione viene catturata dalla musica, in particolare dal rap. Come suddetto, frequentando la strada, 50 Cent conosce numerose persone nell’ambito della musica, tra cui anche Jam Master Jay (famoso dj dei Run DMC, assassinato nel suo studio musicale nel 2002) che lo prende sotto la propria ala e, data l’inesperienza, lo forma.

Le visioni musicali però non sono le stesse ed il rapper del Queens lascia la casa discografica JMJ e firma un nuovo contratto con l’etichetta Trackmaster (di proprietà del colosso Sony/Columbia Records). Con il supporto economico del colosso Sony, 50 Cent incide il suo primo album: Power of the Dollar. L’album incontra numerosi ostacoli lungo il cammino: la pubblicazione ufficiale del disco viene continuamente rimandata dall’etichetta a causa prima di una diffusione massiccia non autorizzata nel circuito underground newyorchese e dopo, della famosa aggressione subita dal cantante. Il 24 maggio del 2000 sulla 161ª strada nel quartiere South Jamaica, l’artista venne colpito da 9 proiettili che lo costrinsero 5 mesi in ospedale e che, miracolosamente non lo uccisero.

Questa sparatoria, vista dal cantante come una disgrazia, si rivelerà invece fondamentale e cruciale per il suo successo musicale. I nove proiettili ricevuti colpirono gambe, braccia, mani e viso. Proprio quello che lo colpì in faccia, perforandogli la mascella e trafiggendogli la lingua, dona a 50 Cent quel piccolo difetto verbale che lo contraddistingue da tutti gli altri rapper (se vi siete mai chiesti perché 50 Cent parlasse senza aprire le arcate dentarie… il motivo è proprio questo). Qualche anno dopo, nel 2005, da un report della polizia di New York emerse che l’attentato ai danni di 50 Cent fu a causa della canzone Ghetto Qu’ran nella quale Curtis nomina numerose persone legate al mondo della droga degli anni ’80 e ’90 del Queens.

L’etichetta discografica, a seguito della vicenda, decide di interrompere il contratto con 50 Cent (annullando anche la registrazione di un video con le Destiny’s Child) lasciandolo con poche altre possibilità; dal mondo della criminalità newyorchese venne imposto un divieto assoluto a qualsiasi studio di registrazione di collaborare con lui. Il nostro Curtis però non si perde d’animo e con il suo gruppo, G-Unit, distribuisce per le strade di New York una serie di mixtape registrati in Canada, a causa del divieto di cui sopra, grazie ai quali il suo nome inizia a diventare particolarmente noto tra le strade americane. Tutta questa notorietà porta 50 Cent a firmare con la Aftermath Records di Dr. Dre ed Eminem per un milione di dollari. Questa collaborazione porterà alla pubblicazione del suo primo album Get Rich or Die Tryin’, personalmente uno dei miei preferiti di sempre.

Questa in poche righe la storia di Curtis James Jackson III (ci sarebbe molto altro da dire: riformatorio, carcere, accoltellamenti… Per il resto vi consiglio di leggervi la sua autobiografia o di guardare il suo film Get Rich or Die Tryin’).

Hustler’s Ambition

Torniamo ora al pezzo di 50 Cent Hustler’s Ambition, pubblicato come primo singolo della colonna sonora del film Get Rich or Die Tryin’ ed inserito successivamente come bonus track nell’album Curtis, terzo disco dell’artista (sì, il nostro 50 Cent è un po’ egocentrico). Il brano è stato prodotto da B-Money “B$” campionando la canzone I need you di Frankie Beverly e Maze. Il testo parla di fortuna, fama, ambizione e successo, ricalcando i vari passi della vita dell’artista e sottolineando la voglia che quest’ultimo ha avuto di cambiare il proprio destino.

Look at me, this is the life I chose
Niggas around me so cold, man my heart done froze
I built an empire on the low, the NARC’s don’t know
I’m the weatherman, I take that cocoa leaf and make that snow
Sit back, watch it turn to dope, watch it go out the do’
O after O, you know?

Nella prima parte di Hustler’s Ambition, 50 Cent parla di come sia lui a scegliere e creare il proprio destino, non lasciando nulla al caso. Ha creato un impero della droga che lo ha arricchito, nascondendo tutto alla narcotici che non sospetta nulla di tutto ciò.

I want the finer things in my life
So I hustle
Nigga, you get in my way while I’m trying to get mine
And I’ll buck you
I don’t care who you run with, or where you from
Nigga, fuck you
I want the finer things in my life
So I hustle

Nel ritornello Curtis sottolinea come, una volta individuato il suo obbiettivo (macchina, donne, gioielli…) niente e nessuno può fermarlo, nemmeno i pericoli che una vita da criminale comporta, essendo lui disposto a tutto per ottenerlo, anche delinquere.

In conclusione, Hustler’s Ambition di 50 Cent non è altro che uno storytelling incentrato sulla sua vita personale, da cui vi consiglio di non prendere spunto. Andate a studiare e lasciate perdere il giro della droga perché, come dice il buon Curtis, non fa per voi!

Curiosità:
  • Nel 2007 la rivista Forbes lo ha inserito al secondo posto tra i rapper più ricchi, preceduto solo da Jay-Z (nel 2008 è poi salito al primo posto).
  • Quando aveva 19 anni fu arrestato sei volte in 2 settimane per spaccio di droga.
  • 50 Cent sparò ad un ragazzo con una pistola calibro .380 quando frequentava la scuola superiore, dopo che un gruppo di ragazzi provò a derubarlo.
  • Fu denunciato dall’ortopedico che lo operò dopo la famosa sparatoria, in quanto 50 Cent all’epoca non pagò 32.000$ di spese mediche.
  • Nonostante nei testi i riferimenti alle droghe e all’alcool siano numerosi, il buon Curtis non fa uso né di droghe né di alcool (solo qualche bicchiere di champagne durante le occasioni speciali).

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