Vi ho già parlato di alcuni delle migliori hit francesi che si possono ascoltare in Francia, in particolar modo durante una serata danzante anni 80-90. E vi sarà sembrato chiaro: la musica francese non è solo Edith Piaf, Johnny Hallyday e Charles Aznavour. Bensì è una realtà spesso molto piacevole e che va al di là di questi noti ed indiscutibili mostri sacri.

Se vi è piaciuto immergervi nella realtà di una piccola boite de nuit parigina, che ne direste, questo venerdì, di concedervi una serata più cosy e décontractée? Il mese di Gennaio è stato lungo, freddo ed impegnativo per tutti noi, una serata tranquilla e senza troppi bagordi e quel che ci vuole in questi casi. E ovviamente, un accompagnamento musicale adatto non può mai mancare, soprattutto se rientra nella lista delle migliori hit francesi.

Diamoci quindi appuntamento in un qualsiasi piccolo bar del quartiere di Moufettard-Contrescarpe, o perché no, nella popolare e pittoresca Belleville, giusto per movimentare un po’ la serata. Tra una pinta di birra e una partita a biliardino, il DJ o chi per lui che musica ci proporrà questa sera? Scopriamolo!

Sono le 15:00 circa, il pomeriggio è appena cominciatao, abbiamo finito da poco il pranzo e se non ci svegliamo rischiamo un abbiocco apocalittico… no problem! Inizieremo il nostro sabato con un brano bello movimentato!

1. Magic in the air – Magic System

I suoi interpreti, “magic” di nome e di fatto, nascono nel 1996 in Costa d’Avorio e, dopo un esordio non facile, raggiungono il successo anche in Francia, sfornando tormentoni a più non posso.

Magic in the air, orecchiabile ed estremamente ballabile, è molto amata dal pubblico francese ed ideale per “rompere il ghiaccio” in serata. Venne rilasciata nel 2014, in concomitanza con la preparazione ai Mondiali di Calcio 2014, e da allora vero e proprio “tormentone da stadio”.

La vittoria della Francia ai Mondiali 2018 l’ha resa ancor più celebre, grazie ad una nuova versione firmata dagli stessi Magic System. Magari a noi Azzurri questa versione super celebrativa dei bleus non piace tanto… ma vabbè, meglio parlare di musica che di calcio! Almeno stasera, evitiamo di parlare di Zidane e Materazzi! (e comunque noi Azzurri di stelline ne abbiamo quattro, alla facciazza loro!)

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2. Premier gaou – Magic System

Che dire, il DJ ci ha preso gusto… a quanto pare ama i Magic System ed i loro coinvolgenti ritmi afro. Questo gruppo non può assolutamente mancare quando parliamo di hit francesi.

In un qualsiasi bar à cocktail parigino, non potrà mai mancare neanche la celeberrima Premier Gaou, che tra l’altro è stata remixata nel 2001 da Bob Sinclair e ovviamente ripresa da vari altri artisti, tra cui l’talo-francese Sandro Joyeux. 

D’accordo, siamo in una serata chill, ben lontana dal caos delle discoteche parigine, non siamo propriamente qui per ballare… ma come resistere a questo ritmo così coinvolgente?

E non sapete cosa vi attende dopo… impossibile restare fermi con la pinta in mano!

3. C’est la vie – Khaled

Ammetto di avere un legame molto particolare con questo brano.

Mi ricorda i primissimi anni a Parigi, quando ancora bazzicavo negli ambienti Erasmus e vivevo spensierata nella Città Universitaria di Parigi.

Bei tempi!

Ad ogni serata internazionale, festa Erasmus, aperitivo – ma anche lezione di zumba – che si rispetti, C’est la vie di Khaled risuona sempre come un inno alla gioia, ed è effettivamente ciò che è. Tutto, a partire dal video, dai cori, dalle melodie, ci fanno inspiegabilmente venir voglia di ballarci e riderci su!

Il re del pop raï algerino, ben noto per Aicha, è popolarissimo in Francia e nel tempo ha raggiunto la celebrità con vari tormentoni, tra cui appunto C’est la vie,

Ecco, già vi vedo che state saltando… però andateci piano che domani si lavora!

Non sarà il caso di passare a qualcosa di più soft?

4. L’envie d’aimer – Daniel Levi

Ora si cambia totalmente registro.

Come in ogni fine serata che si rispetti, è arrivato il momento dello slow. E cosa c’è di meglio di una canzone che parla d’amore a 360°?

Appartenente al genere della comédie musicale, molto popolare in Francia, L’Envie d’aimer è tratta appunto dalla commedia musicale I dieci comandamenti.

Nel 2000 il singolo si è pienamente aggiudicato il titolo di tormentone, essendo venduto oltre il milione di copie e classificato come disco di diamante nello stesso anno!

Sarà per la melodia dolcissima, per la voce calda ed espressiva di Daniel Lévi… ma L’envie d’aimer non ci lascia indifferenti, soprattutto per concludere in bellezza la serata. E non ha lasciato indifferenti neppure gli altri artisti del panorama francese ed internazionale, tra cui gli artisti greci Helena Paparizou e Nikos Aliagas, che ne ha interpretato una cover in greco nel 2007. Una versione senz’altro molto personale e delicata, ma che secondo me manca di quella carica emotiva che ha reso L’envie d’aimer un brano di indiscutibile successo. Molto più intensa e profonda, a mio avviso, la versione in inglese firmata da nel 2002 da Céline Dion ed inserita nel suo album A new day has come. 

Ma la diva canadese è protagonista assoluta di un altro tormentone indiscusso della musica francese, mica soltanto di My heart will go on… curiosi di sapere quale?

5. Sous le vent – Garou e Céline Dion

Sous le vent è l’emblema dell’abbinamento “bar francese – fine serata – karaoke di hit francesi improvvisato – cantata a squarciagola con l’accendino in mano”.

Sebbene non sia stata inserita in nessuna commedia musicale, la voce lirica e profonda di Garou rende Sous le vent un po’ da musical. Forse perché inizialmente identificavo Garou come il Quasimodo francese, avendo egli interpretato questo personaggio letterario nell’edizione francese di Notre Dame de Paris.

Sulle comédies musicales ci sarebbe da aprire un nuovo capitolo e magari dedicarci un intero articolo… ma la carriera di questo artista è andata ben oltre Notre Dame de Paris!

Sous le vent, infatti, fa parte del primo album in studio di Garou, Seul, pubblicato nel lontano (ebbene sì!) 2000. Raggiunse un tale successo nei paesi francofoni da aggiudicarsi anch’esso il titolo di disco di diamante. Si vede che i francesi amano la musica romantica a quanto pare, non a caso Parigi è la città dell’amore!

Su Céline Dion, invece, devo dire che Sous le vent mi ha aperto un mondo! Prima di ascoltare questo brano devo ammettere che ignoravo quasi del tutto la carriera in lingua francese dell’artista. Nella mia ignoranza ero rimasta alla colonna sonora di Titanic e a poco altro!

Dopotutto la musica è cultura, ed ogni occasione è buona per ampliarla.

In una serata di poche ore siamo passati dai ritmi afro dei Magic System al pathos di Céline Dion… lo avreste detto mai? A Parigi, come in tante altre città, anche italiane, tutto è possibile! Basta solo aprire la mente e soprattutto tenere le orecchie sempre ben tese verso la radio!

‘Notte ragazzi! Rentrez bien, come dicono qui. Ci vediamo il prossimo weekend!


Chiara Benedetto

Casertana d'origine, expat per scelta. Biologa, cantante per diletto, animale notturno concerto-dipendente e frequentatrice compulsiva di aeroporti.