La tradizione della comédie musicale in Francia

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Tra i generi teatrali e musicali più apprezzati in Francia, come non menzionare la comédie musicale. Quando pensiamo a un’opera musicale d’oltralpe, ci viene subito in mente Notre Dame de Paris. Tuttavia, la solida tradizione francese della comédie musicale ha origini ben più antiche.

La comédie musicale: dal 1900 ai giorni nostri

Il musical “alla francese” conosce il suo periodo più fiorente tra il 1920 e il 1930, quando ancora veniva chiamato “operetta leggera”. All’epoca si trattava di spettacoli teatrali con accompagnamento musicale, generalmente solo un pianoforte, e a volte delle danze. Fu però a partire dai primi anni ’90 che la comédie musicale, sulla falsa riga del musical americano, cominciò a prendere piede in Francia e a essere apprezzata da critica e pubblico.

Il successo raggiunge l’apice nel 1998 con Notre Dame de Paris, vera e propria opera moderna, completamente interpretata attraverso il canto. Dopo il primo spettacolo al Palais des Congrès di Parigi, la comédie musicale del duo Cocciante & Plamondon continua a fare il giro del mondo e a essere regolarmente rappresentata in Francia.

Le canzoni di Notre Dame de Paris sono ormai parte integrante della cultura francese. Con ben 2.500.000 esemplari, il celebre brano Belle è il terzo singolo più venduto di tutta la Francia.

La comédie musicale dagli anni 2000: dai Dieci Comandamenti ai Tre Moschettieri

Il grande successo di Notre Dame de Paris spiana la strada a molteplici altri spettacoli musicali made in France. Tutti hanno in comune una narrazione in cui è la canzone a essere dominante, rimpiazzando la prosa.

Protagonisti dell’azione sono eventi storici, opere letterarie o, come nel caso dei Dix commandements, anche passi della Bibbia. Proprio quest’ultima comédie musicale riceve un’accoglienza tale che il suo brano pilota L’envie d’aimer può essere considerato un tormentone a tutti gli effetti.

Contemporaneamente ai Dix commandements, viene portato in scena nello stesso anno anche il dramma shakespeariano di Roméo et Juliette, de la haine à l’amour, noto nella versione italiana come Ama e cambia il mondo.

Anche in questo caso, brani ben noti oltralpe come Un jour, Aimer oppure Les rois du monde diventano dei veri e propri successi discografici. La chiave della comédie musicale francese è proprio l’uscita, ancor prima dello spettacolo, di un album che permetta al pubblico di familiarizzare facilmente con i brani.

Nel 2004 sarà la vita del Re Sole Louis XIV a conquistare il pubblico, attraverso lo spettacolo Le Roi Soleil. La sontuosa comédie musicale ha lanciato diversi artisti pop oggi molto famosi in Francia, come Christophe Maé e Emmanuel Moire, che ha incarnato Louis XIV. Indimenticabile l’interpretazione di quest’ultimo in Je fais de toi mon essentiel, romantica proposta di matrimonio del Re Sole a Maria Mancini.

La storia e la letteratura francese tornano sul palcoscenico nel 2016 con Les trois mousquetaires, rappresentato per la prima volta al Palais des sports di Parigi.

Nel ruolo di Aramis ritroviamo Damien Sargue, già noto per aver incarnato Romeo in Roméo et Juliette. Ironia della sorte, in entrambi gli spettacoli interpreta un brano omonimo, dal titolo Un Jour. Canzoni e significati diversi, ma ugualmente intensi. A dimostrazione del successo discografico della comédie musicale, Un Jour è un brano che ha dominato le radio francesi tra 2016 e 2017, e che non pensavo minimamente fosse tratto da un musical!

Dal 2016 ad oggi, la comédie musicale continua a mietere consensi soprattutto a Parigi, capitale dalla scena culturale invidiabile. Da Le Roi Lion a Cats, da La Belle et la Bête a Ghost, il musical alla francese non smette di dominare la scena della Ville Lumière e di tutta la Francia.

Da amante del genere, mi auguro di poter presto applaudire di nuovo le gesta dei re di Francia, i drammi d’amore di Quasimodo e le vicende degli amanti di Verona.

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