Top 5 interviste a musicisti finite male

Dopo le ineccepibili dichiarazioni dell’assessore della sanità lombarda Gallera, noi della redazione ci siamo chiesti se anche nel mondo della musica ci siano mai state delle dichiarazione da mani nei capelli o, peggio, dita negli occhi. E se è vero che secondo l’indice di apprezzamento ogni due CinqueInCima ne esce uno fatto bene, speriamo davvero si tratti di questo.

Ecco le Top 5 interviste a musicisti finite male.

 

5 – Sex Pistols

Nel 1976 la band britannica ha appena firmato il suo primo contratto discografico con l’etichetta EMI e la sua popolarità è più alta che mai dopo la pubblicazione del singolo Anarchy in the UK. E sulla scia di questo entusiasmo, si presenta al Today Show di Bill Grundy decisamente allegra se non ebbra.

L’arroganza irritante del conduttore, le domande sui dettagli economici del contratto e gli inopportuni apprezzamenti sessuali nei confronti di Siouxsie Sioux, amica e sostenitrice del gruppo, sono la miccia perfetta per la bomba punk e l‘incontro diventa una delle interviste a musicisti finite male per eccellenza.

 

4 – Marilyn Manson

In questa memorabile intervista per un’emittente europea, Marilyn Manson dà un’interpretazione tutta nuova al significato della parola cringe.

Il cantante, pioniere come pochi dell’anticonformismo musicale nell’immaginario collettivo (date un’occhiata ad alcuni dei suoi videoclip qui per conferma), trova di fronte a sé un avversario tanto temibile quanto inaspettato in questa audace giornalista, capace di alzare l’asticella del disagio a vette mai raggiunte prima: le carezze sul braccio e le ripetute ispezioni ai tatuaggi dell’artista trasformano l’intervista in una ambigua carrellata di ammiccamenti da flirt.

Sta a Manson concludere il match e mettere al tappeto il nemico con la sua brevettata mossa finale: il classico microfono superilculo.

 

3 – Iggy Pop

Appunto importante per tutti i giornalisti là fuori: se chiamate Iggy Pop per qualche domanda nel vostro spazio televisivo, assicuratevi che non sia imbottito di droga. Perché il rischio è molto alto.

Guardando il video di questa intervista del 1979 ci piace immaginare delle psichedeliche visioni che Iggy stava vivendo in quel momento: la lava al posto del pavimento, i folletti alla fine dell’arcobaleno e tutte quelle cose lì, mentre il povero giornalista dell’ABC sta tentando di farsi ridare il naso che gli è stato rubato con un incredibile trucco di magia.

A suggello di questa esperienza ai limiti dell’onirico, la dolorosa performance in playback della canzone I’m Bored, che bene riassume la stato d’animo di Iggy nei confronti dell’incontro.

 

2 – Blur

Ecco, da loro non ce l’aspettavamo davvero. In particolare da Dave Rowntree, il sempre pacato batterista della band britpop che di pop ha pochissimo e che scambieresti per l’impiegato delle poste del tuo paese.

Eppure qualcosa di estremamente maligno dev’essere scattato nella mente dell’insospettabile Dave durante l’incontro col sempre delizioso Nardwar the Human Serviette (non c’è ironia alcuna, questo tizio è un pozzo di professionalità), per farlo comportare come un bulletto delle scuole medie. Dio solo sa cosa però.

Tante domande, poche risposte e disagio a valanga.

 

1 – Courtney Love

Potrebbe sembrare una pubblicità progresso per mettere in vetrina i danni della droga. Invece no, è solo Courtney Love che decide di interrompere con un intervento a gamba tesa l’intervista a Madonna in occasione degli MTV Video Music Awards del 1995, uno dei momenti più magici della manifestazione.

Si inizia con un lancio sconsiderato di boh, accessori per il trucco su un’allibita miss Ciccone, si continua con una coloratissima analogia tra il mondo della musica e un ospedale e si finisce con una seccata ma pur sempre placida Madonna che lascia l’intero palcoscenico a Courtney che ora sì, può davvero scatenarsi senza filtri e senza freni in una lotta impari contro la gravità.

Gabriele Paolini, impara.

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