Il nuovo singolo di Adelasia per ritrovarsi: ecco Meglio Soli

Ieri è uscito Meglio Soli, nuovo singolo di Adelasia alle prese con strane sensazioni non sempre corrisposte e considerazioni inattuali.

Il brano, delicatamente pop votato al cantautorato, è una carezza delicata tanto quanto la voce di Adelasia, che in Meglio Soli crea il proprio manifesto d’indipendenza da qualunque tipo di relazione tossica.

L’esperienza

La scrittura diretta, semplice e pulita, tutta al femminile ma tranquillamente declinabile all’intero universo dei rapporti interpersonali, potrebbe quasi risultare brusca. In realtà, è solo un modo come un altro per urlare senza bisogno di sgolarsi. Nel timbro di Adelasia il messaggio di Meglio Soli arriva lo stesso, senza ricorrere a toni esagerati se non violenti.

L’artista ci regala la propria esperienza: la difficoltà di relazionarsi con qualcuno che non sembra voler avere molto a che fare con lei, in una relazione (per lo più) monodirezionale. Succede di trovare quel qualcuno a cui è più facile dare che chiedere, ma il canto di Adelasia è il monito di chi deve riconoscere che può farcela, indipendentemente da chi si trova davanti. Meglio Soli, appunto.

L’ascolto

Il suono synth pop di un brano così elegante, si sposa perfettamente con una voce che ha trovato la propria dimensione, giocando coi cambi di tono del brano e creando un arco narrativo assieme ai precedenti singoli che risulta coerente e strutturato. Il tutto, lanciato nella prospettiva di un album in arrivo in autunno distribuito dalla romana Sbaglio Dischi.

Un singolo in cui perdersi a fine serata, quando le risate vanno svanendo, e i pensieri annebbiano di nuovo la mente, incontrollati.

Per l’occasione, abbiamo potuto fare qualche domanda alla cantante riguardo al nuovo singolo, ottenendo delle risposte davvero interessanti…

Davvero è “Meglio Soli”?

Meglio soli che male accompagnati, solo quello. Per il resto non è mai meglio soli almeno per me che sono un essere sociale.

Da dove arriva l’esigenza di un brano così, con una scrittura così diretta?

Volevo che il messaggio fosse chiaro, senza giri di parole, per pura onestà d’animo. Come un flusso di pensieri tra me e me.

Com’è stato cantarlo la settimana scorsa a EUR Social Park?

Bellissimo stare lì, cantare e poterla condividere con amici e colleghi.

Stai trovando la tua strada, un singolo dopo l’altro: stai preparando un album e cosa dobbiamo aspettarci?

Sì, stiamo finendo di lavorare al disco, uscirà a ottobre. Sono felicissima, non vedo l’ora di farlo uscire per potermi concentrare sui live e sui nuovi brani. È un processo di crescita: ogni brano che esce sei sempre un po’ più preparata, spero di arrivare un giorno a vivere tutto con molta più serenità, prendendomi meno sul serio e non aver paura di fallire o di sbagliare. E soprattutto spero di imparare a non avere fretta.

Quando puoi dire che un pezzo ti rappresenta?

Quando farlo ascoltare agli altri mi imbarazza vuol dire che è mio, che mi rappresenta. Come quando racconti qualcosa di te, di intimo a qualcuno che non conosci bene, un po’ ti vergogni.

Sei la maggior critica musicale del mondo solo per questa domanda. Cosa manca in questo momento in Italia?

Se avessi capito bene cosa manca in Italia avrei svoltato perché avrei saputo come muovermi e dove inserirmi. Invece non l’ho ancora capito.

Adelasia Lazzari è una giovane cantautrice lucchese che nasce e con cresce con l’arte in casa. Romana d’adozione, è nella capitale che arriva il primo approccio alla chitarra e, conseguentemente, inizia la produzione di brani che raccontino la sua storia. Prima di Meglio Soli, il 22 maggio è uscita Acqua, sempre con Sbaglio Dischi. E molte sono le novità in arrivo.

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