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I VINILI DI FLO | Episodio 6: Every Man Ought To Know di Max Romeo

Pubblicato dalla casa discografica giamaicana Impact! nell’anno 1973, il singolo Every Man Ought To Know di Max Romeo è il brano che contiene “il messaggio che ogni uomo dovrebbe conoscere”.

I VINILI DI FLO Episodio 6 – Every Man Ought To Know di Max Romeo – Radio RoMarti su Vimeo.

L’artista
Every Man Ought To Know Max Romeo
Foto di Bacorecords

Maxwell Livingston Smith a.k.a Max Romeo intraprende i primi passi nel mondo della musica vincendo un concorso musicale a Saint Ann in Giamaica all’età di 18 anni. Decide quindi di abbandonare il suo lavoro corrente nella piantagione da zucchero per trasferirsi nel centro dell’universo musicale giamaicano: il quartiere di Trench Town a Kingston. Al fianco di Kenneth Knight e Lloyd Shakespeare forma il trio The Emotions e ottiene i suoi primi successi. La band è rappresentativa del genere musicale rocksteady e early reggae.

Dopo una collaborazione durata vari anni, Max Romeo decide di intraprendere una carriera musicale da solista: lavora al fianco del famoso produttore discografico Bunny Lee con il quale pubblica i primi singoli e lo stesso Lee coinvolgerà Romeo in alcune sessioni del famoso gruppo giamaicano The Upsetters. Successivamente, intraprende collaborazioni con il produttore della label Black Ark Lee “Scratch” Perry, con il quale pubblicherà due famosissimi singoli Sipple Out Deh e I Chase the Devil.

In quanto aderente al rastafarianesimo, le sue canzoni sono intrise di messaggi religiosi: tra i più grandi capolavori ricordiamo l’album Revelation Time e War Ina Babylon. Molto interessante è la rielaborazione dell’album In This Time nel 1999 a fianco della band italiana Tribù Acustica.

Un po’ di storia

Max Romeo è uno degli esponenti del genere musicale early reggae, che letteralmente significa “primo reggae” in quanto è la primissima forma di reggae in assoluto; si sviluppa nel periodo 1968-1971 ed è anche detto skinhead reggae.

Gli anni Sessanta sono l’epoca Ska e Rocksteady: musica lenta, ballata. Verso la fine degli anni Sessanta i produttori cercano di andare incontro alle richieste del pubblico, quindi sperimentano nuovi suoni. La chitarra e l’organo vengono aggiunti alla formazione musicale per creare nuovi sound e il ritmo di esecuzione dei brani si accelera, diventa più spezzato e convulso rispetto alla musica di inizio decade.

L’early reggae quindi prende forma negli anni 1968-1971 a partire dai suoi predecessori Ska e Rocksteady, con l’aggiunta di forti influenze soul: potevano essere presenti sia note cupe e malinconiche derivanti dal cosiddetto “rude boy sound”, sia tonalità più fresche tipiche del nuovo stile. Esponenti del genere come Desmond Dekker, Jimmy Cliff, Toots & the Maytals, The Pioneers, Alton Ellis, John Holt e Max Romeo diverranno i simboli di questa nuova ondata musicale.

Qualche anno più tardi, tra il 1971 e il 1972, in seguito a una forte diffusione del culto religioso rasta nella musica, l’early reggae viene sostituito definitivamente dal roots reggae che muta il genere non solo sotto l’aspetto musicale, trasformandone il sound, ma diffondendolo come un vero e proprio culto religioso che non ha più nulla a che vedere con la cultura skinhead e dei rude boys del primo reggae.

Il Singolo

L’artista, tutt’ora attivo nel panorama musicale, non può essere relegato unicamente all’early reggae – in quanto il suo stile si è evoluto negli anni – ma ne rimane comunque un degno rappresentante.

Max Romeo canterà altri brani lontani dalla concezione dell’early reggae e non abbraccerà lo stile dei rude boys: completamente fuori linea sarà per esempio il singolo Wet Dream, vietato dalla Radio BBC nel Regno Unito a causa del testo con contenuti sessuali espliciti. Dello stesso stampo saranno Belly Woman, Wine Her Goosie e Mini-Skirt Vision.

Il brano Every Man Ought To Know non appartiene a nessuna delle categorie precedenti: qui ci orientiamo piuttosto su un testo dal contenuto profondamente religioso, contenente il rinomato messaggio rasta che professa la grandezza di Jah.

Jah viene definito dall’artista come il Giglio del deserto; come il più forte; come una porta sempre aperta pronta ad accogliere chi lo desidera: essere abbastanza saggi da fare un passo verso di Lui e trovare rifugio in ciò che può donare la pace assoluta è il messaggio che Max Romeo vuole far passare con la sua voce, che in questo pezzo risuona angelica e gentile come quella di un bambino innocente. Questa, e tante altre, sono le facce di Max Romeo: artista dinamico ed eclettico che in 52 anni di attività ha contribuito a scolpire il profilo della storia della musica.

Testo di Every Man Ought To Know di Max Romeo

Every man ought to know (every man ought to know)
Every man ought to know (every man ought to know)
Every man ought to know (every man ought to know)
Who Rastafari is (who Rastafari is)

Every man ought to know (every man ought to know)
Every man ought to know (every man ought to know)
Every man ought to know (every man iught to know)

Rasta is the lily of the valley.
(He’s as bright as morning sun)
He is stronger than ten thousand.
(Every man ought to know)

If you only knew the blessing, Rastafari be,
You would never, never stay away.
If you only saw Jah table,
Spread with lovely things,
You’d look forward to the peace, today.

I say the doors is open wide,
Rastafari bids you come;
There is nothing you will have to pay.
Just be wise and step inside,
And do not be like some,
Who let their chances pass away.

Every man ought to know (every man ought to know)
Every man ought to know (every man ought to know)
Every man ought to know (every man ought to know)
Who Rastafari is (who R astafari is)

Rasta is the lily of the valley.
(He’s as bright as morning sun)
He is stronger than ten thousand.
(Every man ought to know)

 

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