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Gaudiano raggiunge Sanremo Giovani con Polvere da Sparo

Ieri sera, giovedì 17 dicembre, al Teatro Casinò di Sanremo, si sono sfidati i dieci finalisti per aggiudicarsi un posto tra le Nuove Proposte dell’edizione 2021 del Festival di Sanremo. Gaudiano ha conquistato la giuria e il pubblico con la sua Polvere da Sparo, un brano urgente e viscerale.

Perché tutto quello che mi resta
è una domanda polvere da sparo in un solo colpo
da spararmi nella testa;
se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
se mi guardo allo specchio vedo te
io vedo te
se mi guardo allo specchio vedo te
Polvere da sparo di Gaudiano rompe uno dei tabù più grandi all’interno della nostra società: il dolore per la perdita di una persona amata. Un brano che racconta la rinascita dopo un lungo periodo di sofferenza, con un testo che sembra riprendere il famoso slogan dei The Cure, Boys don’t cry. E invece Gaudiano non ha paura di mostrarsi davanti alle telecamere con gli occhi lucidi e una voce roca e calda, così grande che sembra abbracciarti. In Polvere da sparo però, Gaudiano riesce a condensare l’emozione con una chitarra acustica dal forte carattere e dei bassi profondi incalzanti, che tramutano subito la canzone in una hit radiofonica.
Polvere da sparo è la canzone che non avrei mai voluto scrivere. Il 28 marzo 2019 è venuto a mancare il mio papà. E questa canzone è il prodotto di tutte le riflessioni che ancora oggi mi accompagnano e mi aiutano nella medicazione quotidiana di questa ferita. Credevo di non essere allʼaltezza del dolore che provo, invece poi ho trovato le parole o forse loro hanno trovato me.” (Gaudiano)
Il brano ha trovato riscontri positivi anche nella giuria sanremese. Piero Pelù ha infatti colto il messaggio insito all’interno di Polvere da sparo, complimentandosi con Gaudiano per la scrittura matura e l’elaborazione così lucida di un lutto molto recente. Morgan, invece, ha trovato all’interno del brano molti riferimenti al grande cantautore Luigi Tenco, consigliando tuttavia al giovane artista di eliminare un po’ di sovrastrutture moderne per risultare più chiaro ed efficace. Le critiche, seppur velate, sono state accettate da Gaudiano con estrema umiltà, dimostrazione che Polvere da sparo è solo l’inizio di un percorso di un artista giovane ma con un margine di crescita enorme.
Biografia:

Luca Gaudiano nasce a Foggia il 3 dicembre del 1991, da madre docente di lettere e papà ingegnere. Ed è proprio suo padre ad iniziarlo alla musica, regalandogli una chitarra per il suo quindicesimo compleanno.

Dopo il diploma, si trasferisce a Roma per approfondire gli studi musicali. Vive alcune soddisfacenti esperienze nell’ambito del teatro musicale e decide di concentrarsi sulla sua musica. Negli ultimi tre anni ha accompagnato verso la fine terrena suo padre, che ha lottato senza rancore e con estrema dolcezza contro un tumore al cervello. Si definisce “un reduce di guerra salvato dalla musica”.

L’esperienza traumatica lo induce a trasferirsi a Milano, dove trova ispirazione per la produzione dei suoi brani, che registrerà insieme al producer Francesco Cataldo, grazie all’incontro con Adom Srl e Leave Music. Il 25 settembre 2020 debutta con un 45 giri digitale. Le cose inutili (Leave Music), con all’interno un lato A, Le cose inutili, singolo di punta dell’esordio scritto durante lockdown, e un lato B, Acqua per occhi rossi. Si presenta a Sanremo Giovani con Polvere da sparo.

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