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Evermore, nuovo album a sorpresa per Taylor Swift

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Il 2020 non smette di sorprenderci. Per fortuna non sempre in negativo, specialmente quando si tratta di musica. Una grandissima sorpresa viene da Taylor Swift, che ci presenta il suo nuovo album Evermore a soli cinque mesi dall’uscita di Folklore.

Evermore, “fratello” artistico di Folklore

Come già accaduto con Folklore, Taylor Swift ha annunciato l’uscita di Evermore soltanto sedici ore prima della pubblicazione. E per la seconda volta in un anno, con grande sorpresa di vecchi e nuovi fan. Evermore è definito dalla Swift come il “fratello” di Folklore, nato da fruttuose collaborazioni che non sembravano destinate a finire nel luglio 2020.

Come la stessa Taylor Swift ha dichiarato, lei e i suoi collaboratori non hanno mai smesso di scrivere canzoni, finché non sono andati più in profondità nella “foresta” della musica esplorata con Folklore. Sarebbero potuti restarne ai margini e tornare indietro, senza rischiare; hanno invece deciso di andare avanti, osare ancora e vagare più a fondo in questa simbolica foresta. Una scelta coraggiosa che ha portato, in poco tempo, alla creazione di un lavoro sempre più maturo e curato.

Subito acclamato dalla critica, Evermore viene pubblicato assieme al videoclip di Willow, ottimo singolo apripista nonché uno dei pochi a mantenere una vena pop.

La conferma di solide collaborazioni

Dopo Folklore, anche Evermore si avvale della collaborazione di Taylor Swift con ottimi artisti del calibro di Bon Iver e The National. Una new entry è il contributo del gruppo statunitense HAIM, che assieme alla Swift interpreta No body, no crime, vivace e piacevolmente country folk. 

A dare un nome all’album è proprio il bellissimo brano Evermore, magistralmente interpretato dal duo Swift-Bon Iver. La collaborazione tra i due, ricca di contenuti di qualità, ha contribuito molto alla svolta indie folk della cantante e ci auguriamo possa continuare a lungo.

In Evermore si dimostra una conferma anche la collaborazione con Aaron Dessner dei The National, entusiasta dell’incredibile alchimia che si è creata tra i due artisti e che ha permesso in poco tempo di produrre canzoni non per uno, ma ben due album. Oltre al pianoforte e agli arrangiamenti di Dessner, in Evermore entra con discrezione anche l’inconfondibile baritono di Matt Berninger, che con la Swift interpreta Coney Island. Duettando con varie voci femminili, come le bravissime Phoebe Bridgers e Gail Anne Dorsey, Berninger aveva già dimostrato il suo talento nel fondere voci e stili diversi in modo armonioso ed elegante. Ne è un’ulteriore conferma Coney Island, brano nel quale le due voci creano un intreccio intenso e molto equilibrato.

Una nuova Taylor Swift

Nel suo insieme, Evermore intensifica e conferma la sorprendente svolta indie di Taylor Swift, con un lavoro artistico più sperimentale e maturo. Se con Folklore ha accennato un nuovo stile, con Evermore lo ha eviscerato e intensificato, producendo immagini, suoni e percezioni assenti nell’album precedente. Invece di creare un gemello di Folklore, l’artista ne ha fatto un big brother più introspettivo e intenso. Questa caratteristica è molto sentita in brani come Champagne problems, a mio avviso uno dei più belli e riusciti di Evermore. 

Con una sorpresa chiamata Evermore, Taylor Swift ha offerto a se stessa e ai suoi fan uno splendido regalo di Natale, risultato di un 2020 produttivo per quanto difficile.

Come tanti altri artisti, anche lei ha sfruttato un periodo di isolamento e riflessione per creare una fenice risorta dalla ceneri, che nelle sue mani ha dato vita a due gioielli come Folklore e Evermore. Un bellissimo gesto di resilienza, consapevolezza e maturità da parte dell’artista. Chissà quali altri sorprese il 2021 avrà in serbo per la brava Swift!

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