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È uscito Budapest, il nuovo singolo d’esordio di Leonardo Angelucci

Dopo aver inaugurato il suo nuovo percorso musicale con Henné, Leonardo Angelucci torna con Budapest, il suo nuovo singolo. Un brano dall’anima indie rock con sfumature pop che ci fa rivivere il piacere del viaggio.

Sì, viaggiare

Saremo in quell’appartamento a Budapest
saremo sulla cattedrale di Lisbona
saremo a prendere la pioggia di Parigi
anche lontani
saremo ovunque siamo stati
ovunque ci saremo amati
ovunque ci ameremo ancora

La crisi pandemica ci ha privato della libertà di viaggiare ma, grazie a Budapest di Leonardo Angelucci, possiamo rispolverare le cartoline di viaggi passati e vecchie fotografie, riconquistando in parte la voglia di scoprire il mondo. Budapest, Lisbona, Parigi non sono solo mete reali ma rappresentano inoltre una metafora di crescita, di apertura verso l’amore, oltre ogni barriera o limite. Ed è proprio per superare queste barriere che Leonardo Angelucci ha creato Budapest lontano dalla società, sconnesso dalla frenesia della città e a contatto con il sé più interiore.

Budapest è una canzone d’amore dal sapore indie rock, dedicata al viaggio e alla lontananza. Anche questo brano, come Henné, nasce durante l’esperienza del CET di Mogol, nella campagna umbra, sconnesso dall’ipersocietà multimediale e circondato solo da musica e arte. Ho avuto la necessità di raccontare l’amore distante, attraverso una collezione di immagini tratte dai viaggi e dalle esperienze vissute con la mia compagna. Di qui, la voglia di sognare ed immaginare anche viaggi futuri.

Sound internazionale

Il mood introspettivo di Budapest di Leonardo Angelucci si sposa inoltre con un sapore internazionale, che richiama i Pixies, i The Cure e gli Echo & the Bunnymen, senza tuttavia sovrastare l’autenticità del cantautore. Nel videoclip di Budapest, Leonardo Angelucci ha cercato di connettere l’elemento dell’interiorità e dell’esteriorità, trasportandoci in un viaggio fuori e dentro di noi. Valeria Santivetti, la protagonista, ricostruisce nel proprio salotto un set cinematografico, dove le pareti non sono confini, ma città, strade, foreste e paesaggi montani, nei quali immergersi per ritrovare se stessi e la propria libertà.

Biografia

Nato a Roma nel 1991, viene sedotto quasi subito dalle sei corde di una chitarra acustica. Crescendo coltiva i primi progetti: nel 2011 pubblica Nightbus, album originale della sua prima rock band Black Butterfly; nel 2014 pubblica I’m free con la prog-rock band Lateral Blast, seguito, nel maggio 2016, da La luna nel pozzo.

Inizia a lavorare sul suo progetto solista alla fine del 2016. Registra e produce presso il Freedom Recording Studio Contemporaneamente, il suo primo ep, che esce a maggio 2017 per la Alka Record Label di Ferrara.

Dopo il Premio del Pubblico al Roma Videoclip con Capigliatura e tantissimi concerti in tutta Italia, vince il premio Indie al ponte e il contest su Lucio Battisti, guadagnando la partecipazione a due serate del MEI di Faenza. Durante il 2017 suona in apertura a Coez, Giorgio Canali, Roberto Billi, Daniele Coccia Paifelman, Leo Pari e molti altri. In autunno parte con Daniele Coccia Paifelman, cantautore folk e leader della storica folk band romana Il muro del canto, come chitarrista elettrico: insieme alla band, porta in tour il primo disco di Coccia, Il cielo di sotto.

Alla fine del 2017 entra in studio per registrare il suo primo album, sotto la direzione artistica di Manuele Fusaroli, noto produttore della scena indipendente (The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Nada, Luca Carboni, Motta, Nobraino, Le luci della centrale elettrica, ecc.) e Massaga Produzioni. A febbraio 2018 è tra i 60 selezionati per le audizioni Live di Musicultura, su più di 800 iscritti; a marzo viene selezionato tra i 150 musicisti finalisti del contest 1M Next, che porta artisti indipendenti sul palco del Primo Maggio a Roma. A settembre conclude il Breakin The Summer Tour, con più di 500 ep venduti, una ristampa in deluxe edition e quasi 100 concerti in tutta Italia.

Il 19 ottobre dello stesso anno esce Questo frastuono immenso, l’album di debutto, anticipato ad agosto dal singolo Sedile posteriore, e parte il tour promozionale in tutta Italia. Il disco viene recensito dalle principali testate e, dopo la presentazione a Rai Radio 1, il videoclip di Un’altra canzone esce in anteprima su Repubblica.it.

Finalista del Premio Matteo Blasi, vincitore della Biennale di Martelive 2019, ottiene il premio Nuovo Imaie del valore di 15.000 euro per l’organizzazione di un tour in Italia e all’estero. Nel 2020 è tra i selezionati Musicultura 2020 e vince il premio del pubblico durante la sua esibizione al teatro di Macerata, pubblica il suo primo romanzo Luna, ovvero Nessuno, edito da Phasar Edizioni di Firenze, ed è tra i quattro finalisti Arezzo Wave Lazio. Attualmente è allo StraStudio di Roma per la realizzazione dei nuovi brani, prodotti, mixati e masterizzati da Giorgio Maria Condemi e Gianni Istroni.

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