Cultura e sperimentazione fra le mura dell’Angelo Mai a Roma

Fra i circoli Arci più importanti di Roma, l’Angelo Mai è uno dei locali più particolari del territorio: un esempio di come la passione e l’impegno possano superare ogni ostacolo.

Già l’ubicazione fa stupore: posto all’interno del parco di San Sebastiano, a due passi dalle Terme di Caracalla, appare immerso nel verde, in una delle zone centrali di Roma. L’Angelo Mai nasce nel 2004 come organizzazione autonoma e autogestita nell’area del Rione Monti, per poi essere trapiantato nel 2009 nella zona che ancora oggi è la sua residenza.

Una vicenda travagliata e per nulla lineare

Nel corso del tempo, l’Angelo Mai si è caratterizzato come qualcosa di più di un semplice luogo di ritrovo: fra il 2006 e il 2009 l’organizzazione si trova senza una casa in cui accogliere i propri affiliati, ma questo non impedisce lo svolgimento delle attività. Supportata dai tanti amici sparsi sul territorio, l’attività dell’Angelo Mai prosegue nonostante tutto, nomade su un territorio immenso al quale ha dato tanto. È proprio in seno all’Angelo Mai di Roma che nasce il Collettivo Bluemotion, un gruppo di artisti e performer attivi anche in campo umanitario.

A oggi, è uno dei punti di riferimento della vita notturna di chi non si accontenta, di chi cerca qualcosa di nuovo, diverso e suggestivo.

L’ambiente 

Il luogo da fuori sembra spoglio, costituito da un grande capannone nel mezzo del parco. Entrando l’atmosfera cambia del tutto: il luogo emana calore e colore, quasi le pareti parlassero di quanto avviene là dentro. Il locale è composto da due grandi spazi: uno con un palco più piccolo, nell’area bar e ristoro, e uno più grande, col palco vero e proprio, in cui si trova anche una gradinata per ammirare gli spettacoli comodamente seduti. 

L’offerta

L’Angelo Mai a Roma non è solo concerti. Arte, teatro, sperimentazione musicale e dibattiti: come si legge sul sito dell’organizzazione, qui “fare cultura è una pratica politica quotidiana”, un atto quasi missionario a favore della comunità. Un impegno sempre presente, in grado di superare anche momenti difficili, come quelli dell’ultima estate in cui il locale sembrava quasi sul punto di chiudere a causa di ripetuti atti vandalici. Ma l’Angelo Mai è riuscito a riprendersi, più forte di prima, portando sul palco artisti di fama nazionale e internazionale. Non è un caso che qui siano passati (o arriveranno) personaggi come Andrea Laszlo De Simone, Afterhours, One Dimensional Man o I Hate My Village.

A caratterizzare l’attività dell’Angelo Mai è la continua ricerca del diverso, del trasgressivo, di tutto ciò che supera i normali parametri entro i quali troppo spesso l’arte viene reclusa e quasi costretta.

Informazioni pratiche:

Luogo, Atmosfera e Mood: un posto decisamente informale, dal clima estremamente rilassato. Capita addirittura di poter guardare concerti e rappresentazioni seduti per terra, spesso sotto consiglio degli organizzatori, che a tal proposito suggeriscono di portare anche cuscini e tappetini.

Costo Drink: dipende sempre dalla vostra sete, ma i prezzi sono gli stessi che si trovano ovunque. Prezzi moderati e ottime birre.

Costo Ingresso: a seconda della serata, difficilmente si spende più di venti euro, ma va sottoscritta la tessera Arci all’ingresso. 

Dove si trova: in Viale delle Terme di Caracalla 55, Roma.

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