Carl Brave: con Regina Coeli mi faccio un bicchiere insieme ai matti di quartiere

Con il nuovo singolo Regina Coeli, Carl Brave brinda a Roma alzando un bicchiere insieme ai matti di quartiere.

Dopo il singolo Che poi dello scorso gennaio, Carl Brave torna con Regina Coeli (secondo estratto del suo nuovo album in uscita nel 2020), ode intima e appassionata per la sua città.

carl brave regina coeli

Regina Coeli è stata pubblicata il 10 marzo e prende il nome dal famoso quartiere del carcere romano. Il cantante capitolino, in questo momento particolare per tutta la nazione dovuto al Coronavirus, ha voluto dire la sua sul tema cogliendo l’occasione per pubblicizzare il singolo:

“Ciao regà, in questi giorni duri dobbiamo stare attenti, seguire le norme che ci hanno indicato e stare a casa. E già che ci state sentite il mio pezzo nuovo Regina Coeli. Nel frattempo io sto a casetta e chiudo il disco. A presto“.

Carlo, come molti suoi colleghi, sta approfittando di questo periodo di clausura per terminare il suo nuovo album in uscita nel 2020, di cui si sa ancora poco. Sicuramente la pressione sulle spalle di Brave non è poca a causa del clamoroso successo del suo precedente album Notti Brave, ma siamo sicuri che il nuovo progetto sarà all’altezza del predecessore e Regina Coeli ne è la dimostrazione.

La carriera di Carl Brave

Pseudonimo di Carlo Luigi Coraggio, Carl Brave (genialità nella scelta del nome d’arte… nulla da dire) è un rapper, produttore discografico e cantautore italiano classe 1989.

Carl brave regina coeli

Carl inizia a dedicarsi alla musica da piccolo scrivendo brevi strofe rap, ma poco dopo l’amore per lo sport gli fa accantonare per un periodo questa passione  (giocherà a basket sino a raggiungere la Serie B italiana). Tuttavia l’attrazione per le note musicali è troppo forte e Carl si trasferisce a Milano per frequentare il famoso istituto SAE che lo renderà anche produttore. La sua carriera inizia con il mixtape Sempre Peggio vol.1 pubblicato nel 2012 e continuerà con pubblicazioni di progetti minori (Brave EP, Where’s Joe Wanker, …) che pongono le basi della sua futura carriera.

Carl Brave Regina Coeli

Nel 2016 Carl inizia a lavorare a un album solista dal titolo Fase Rem che non vedrà mai la luce ma che porrà le fondamenta delle sue future collaborazioni con Franco126 (che per chi non lo sapesse non si chiama davvero Franco… Vero Federico?). I due nel corso dello stesso anno danno vita al progetto Carl Brave x Franco126 che farà conoscere entrambi al grande pubblico grazie anche a opere del calibro di Polaroid o Barceloneta con la partecipazione di Coez.

L’esplosione mediatica arriverà però poco dopo, nel 2018, grazie al singolo Fotografia scritto a 6 mani con Francesca Michelin e Fabri Fibra e al brano Posso in featuring con Max Gazzè seguiti poi da Vivere tutte le vite scritta con Elisa.

REGINA COELI

Il nuovo brano, come detto sopra, è un’ode genuina e appassionata al quartiere tanto caro al cantautore capitolino. Numerosi sono i versi che richiamano la vita dei giovani della bella Roma:

Miracolo a Regina Coeli piovono arance

Gridano: Coatte, Roma non si batte

Un punkabbestia con il cane è messo male (Male)

Gli lascio l’euro del carrello per mangiare

La zingara di qua che fa la carità

Sta tutta il giorno là, seduta a non fa un ca-

Carl Brave Regina Coeli

La capacità di Carl Brave di raccontare in maniera nitida e vivida la realtà dei giovani romani (e non) è qualcosa di unico e questa è sicuramente la sua caratteristica principale che più lo differenzia dagli altri artisti del momento. Risulta facile immedesimarsi nei testi di Carlo se si è nati tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, cosa che non si può dire per la maggior parte dei testi trap (che hanno target e linguaggio differente… skkkrt).

Un vecchio sull’Otto, lo faccio sedè

E ogni pischello mi chiama “Fratè” (Fratè)

Trastevere è bella anche senza di me

Ma meno senza di te

Il grattacheccaro, da giugno a settembre

L’acqua di Roma è tutta buona da bere

Stavo al Calisto quasi tutte le sere

Coi matti di quartiere, mi ci faccio un bicchiere

In conclusione Carl, come un pittore che dipinge sulla sua tela, incide nei suoi dischi una realtà vivida e pregna di quotidianità in cui l’ascoltatore si immerge profondamente fino a fare proprie le parole del cantautore.

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