Canción Mapuche – Luciano – Episodio 14

Dopo ben due settimane dall’ultimo articolo eccoci di nuovo qui a parlare insieme di musica.

Come vi avevo anticipato, proprio oggi a Torino si terrà l’ormai famosissimo Kappa FuturFestival a cui io ed Antonio Romano (uno dei membri del team di RadioRoMarti) abbiamo deciso di prendere parte per la prima volta.

L’entusiasmo è al massimo, finalmente avremo l’opportunità entrambi di andare a sentire dal vivo i nostri artisti preferiti di musica techno (e non solo).

La line-up è decisamente incredibile, il numero degli artisti italiani ed internazionali che parteciperanno a questo evento è talmente alto che è impossibile conoscerli tutti. Proprio per questo motivo ho passato le ultime due settimane a scoprirne quanti più possibile.

Fra i tanti si esibirà, come l’anno scorso, il famosissimo Luciano, con il suo ultimo brano Canciòn Mapuche (uscito proprio il 10 Maggio scorso) con cui è riuscito a colpirmi, convincendomi a proporvelo oggi nonostante non produca musica techno.

Questo brano profuma letteralmente d’estate: l’ho ascoltato la prima volta mentre passeggiavo sul lungo mare della città di Malaga e la sensazione all’ascolto è stata assolutamente fantastica, grazie alle note della canzone ed alla voce femminile di Kathy Prado (che canta in lingua Mapudungun) sono stato letteralmente catapultato in un sogno ad occhi aperti.
E’ stato curioso scoprire, documentandomi, che i Mapuche sono un popolo amerindo originario delle terre del Cile centrale e meridionale. Il termine Mapuche nella lingua mapudungun significa “popolo della terra” (Che=popolo, Mapu= della terra).

Luciano con questa canzone ci ricorda le sue origini sudamericane, dimostrandoci che lo spirito del suo amato continente non ha mai abbandonato la sua anima.

Il motivo per cui, fra i tanti, ho scelto proprio lui è che, a differenza di altri, ha l’incredibile dote di trasformare una canzone in un vero e proprio viaggio. Ciascuna delle sue canzoni rievoca alla mente diversi colori ed emozioni. Il mio consiglio per apprezzare al meglio questo artista è quello di mettersi comodi ad occhi chiusi, con le cuffie e di godersi canzone per canzone, le sensazioni che queste ci fanno provare.
Spero che anche voi possiate apprezzare come me le opere musicali di Luciano. Vi lascio ora all’ascolto di Canciòn Mapuche.

Vi aspetto di nuovo qui su RadioRoMarti la settimana prossima. Spoiler, il tema del prossimo articolo sarà proprio il festival a cui parteciperemo oggi.

Buon sabato sera e buon week end a tutti!

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