Bologna: tour su Lucio Dalla tra musica, cultura, arte e colpi di scena

Abbiamo fatto il primo viaggio di gruppo a tema musicale targato Travel 4 Music insieme alle ragazze di Mondo in Altalena. Siamo stati a Bologna per un incredibile tour su Lucio Dalla.

Difficile spiegare il mix di emozioni che ho provato passeggiando attraverso i luoghi chiave della vita del cantautore bolognese. Amo Bologna, ho trascorso molto tempo tra le sue vie durante gli anni passati a studiare nella sua università, ma nonostante questo è stato comunque davvero emozionante.

Essendo in parte l’ideatore di questo progetto e uno dei co-organizzatori del tour, le settimane precedenti all’evento sono state molto intense, a tratti stressanti, ci siamo fatti in quattro per offrire un servizio unico e impeccabile e alla fine ci siamo riusciti. Fidatevi, è stato PAZZESCO!

Ritrovo e presentazione del tour

Ci siamo ritrovati in Piazza VIII Agosto, a pochi metri da Via Indipendenza. Io sono il primo ad arrivare – come dico sempre meglio attendere che correre – seguito da Jessica, la co-fondatrice di Mondo in Altalena. Pian piano iniziano ad apparire anche i partecipanti, alcuni leggermente in ritardo. Intanto la guida aveva già raggiunto il luogo di ritrovo e aveva iniziato a fornirci alcune informazioni importanti sul tour. Il suo nome è Baldassarre Giardina (qui sotto in foto con la sua bandierina), una persona davvero eccezionale, disponibile, gentile e con una cultura e conoscenza fuori dal comune: ha dato un tocco in più a questo tour, anche per una piacevole sorpresa che scoprirete più avanti nell’articolo.

Piazza Grande e karaoke urbano tra i luoghi della vita del cantautore

Il tour si è diviso in tre parti: nella prima abbiamo visitato a piedi, grazie anche alla bellissima giornata soleggiata, tutti i luoghi più importanti della vita di Lucio Dalla. Un aspetto che è stato sottolineato più volte dal nostro Balda (così ha voluto farsi chiamare la guida) è che Lucio è amato così tanto dai bolognesi proprio perché ha vissuto all’interno del centro storico ed è sempre tornato nel capoluogo emiliano, anche dopo aver raggiunto la notorietà mondiale.

Molte sue canzoni parlano dei luoghi del centro di Bologna, ed è proprio per questo motivo che è nato il tour su Lucio Dalla che abbiamo ideato.

In molti non lo sanno, ma la sua canzone Piazza Grande non fa riferimento a Piazza Maggiore di Bologna, bensì a Piazza Cavour, luogo dove Lucio nacque il 4 Marzo 1943 al civico 2 e trascorse i primi anni della sua vita tra gli innamorati in Piazza Grande e altre figure citate nel testo della canzone. La nostra guida, per rendere ancora più divertente e interattiva la visita, ci ha fatto ascoltare il brano con una cassa audio e ci ha chiesto di cantarlo tutti insieme. Nel corso del tour abbiamo intonato tra le vie bolognesi altri successi dell’autore.

Piazza San Domenico, Via delle Fragole e Vicolo Marescotti

Piazza Cavour è stato il primo luogo del nostro percorso musicale. Ci siamo diretti poi verso Piazza San Domenico, dove Lucio, tra i numerosi momenti trascorsi in questa piazza, conobbe Michele Casali, il padre oste dell’Osteria del vicolo delle Dame, al quale dedicherà la canzone L’anno che verrà.

Proseguendo il tour, ci siamo avviati verso la seconda casa di Lucio Dalla a Bologna. Il cantautore si trasferì infatti nell’elegante quartiere di Murri insieme alla madre Jole, per la precisione in via delle Fragole. Secondo alcune testimonianze, fu proprio qui che compose Anna e Marco, una delle mie canzoni preferite e non solo: molti dei nostri compagni di viaggio hanno confessato di amare particolarmente questo brano.

La terza abitazione fu quella in Vicolo Marescotti, dove Balda ci ha confermato che vi è ancora parcheggiato il suo scooter. Un posto centralissimo e silenzioso, ideale per un compositore.

Prima di raggiungere la cantina Dr. Dixie, la mia parte preferita del tour e di cui parleremo tra poco, abbiamo superato la sede della prima etichetta discografica fondata da Lucio Dalla, la Cagnara Records, e successivamente abbiamo attraversato la Strada del Jazz.

Piazza San Domenico

La Strada del Jazz nel cuore di Bologna

Si tratta di una vera e propria Walk of Fame del jazz a Bologna che riunisce una serie di stelle dorate con i grandi nomi degli artisti jazz che hanno suonato nel capoluogo emiliano e che sono scomparsi.

Si trova in Via degli Orefici, a pochi passi da Piazza Maggiore. Gli artisti a cui sono state dedicate queste stelle sono nomi leggendari del jazz mondiale: Chet Baker, Miles Davis, Charles Mingus, Thelonious Monk, Ella Fitzgerald e tanti altri.

Due stelle spiccano su tutte: quella di Lucio Dalla, ovviamente, e quella di Nardo Giardina, la cui identità verrà svelata tra poco. Per chi non lo sapesse, Lucio ha iniziato il suo percorso musicale suonando un clarinetto nella famosa Dr. Dixie Jazz Band, strumento che ha ricevuto in regalo a sei anni e che ha imparato a suonare da autodidatta.

Stella dedicata a Nardo Giardina

La casa del Jazz bolognese: la cantina Dr. Dixie

La Cantina Dr. Dixie, che si trova al civico 7/B di Via Cesare Battisti, è stata ed è tutt’ora la sede della storica Dr. Dixie Jazz Band di Bologna, fondata nel 1952 da Gherardo Casaglia e Nardo Giardina.

Sì, avete capito bene. Come avete potuto leggere precedentemente anche questo signore ha ricevuto in dedica una delle stelle dei grandi maestri del jazz a Bologna. Ma vi ricordate come si chiamava la nostra guida? Il suo nome è Baldassarre Giardina e abbiamo scoperto durante il tour essere proprio il figlio del fondatore di questa storica band bolognese nella quale ha esordito un giovane Lucio Dalla.

E’ un posto magico, storico e leggendario, ricco di cimeli, strumenti musicali, indumenti di scena, manifesti e tantissime locandine di eventi passati a cui hanno partecipato i più grandi musicisti jazz della scena bolognese e non solo. Tutto rimasto invariato negli anni e ancora oggi ospita live jazz gratuiti a cui tutti possono assistere. La sera prima infatti vi era stato proprio un live ed erano ancora presenti tracce della serata (bottigliette d’acqua e fogli con la scaletta del concerto).

L’odore, il profumo di chiuso e di umidità, a mio avviso, rendono questo posto ancora più suggestivo. Oltre alla platea per il pubblico che assiste ai live, ci sono altri due locali. Una sala dove sono appesi ai muri i vinili dei successi della band e altre locandine dei festival jazz a cui hanno partecipato. Poi il tocco magico: uno sgabuzzino o stanzetta piccola, decidete voi come chiamarla, dove sono ancora conservati cd, vinili e altri oggetti della band, in un concentrato di umidità e muffa fuori dal normale.

Qui mi sono messo a curiosare, leggendo le informazioni sulle copertine di qualche disco da portare a casa come ricordo. Alla fine, da buon collezionista e fan del vinile, ne ho comprati due: uno era visibilmente ammuffito su un lato ed entrambe le copertine erano al tatto “bagnate”, effetto causato appunto dalla forte umidità presente nella stanzetta.

Lasagne o gramigna? Entrambe, grazie.

Ovviamente se stiamo facendo un tour su Lucio Dalla a Bologna non potevamo non inserire nel programma un pranzo a base di piatti tipici bolognesi! Siamo stati ospiti della Trattoria Dai Birichini in Piazza Malpighi, vicinissima a Via D’Azeglio, tappa finale del nostro tour.

La signora Patrizia è stata da subito molto disponibile nei nostri confronti, non è stato facile organizzare neanche questo pranzo, ma alla fine è stato tutto perfetto, anche e soprattutto grazie allo staff della trattoria e ai loro piatti squisiti.

Il menù era composto da un bis di primi, un secondo, vino, acqua e caffè. Il bis di primi era composto da due piatti classici di Bologna: lasagne e gramigna. Ancora oggi ricordo con amore e golosità quella lasagna.. Come secondo polpette al sugo con piselli e patate. Una splendida esplosione di sapori!

E’ stato un momento importante di condivisione dove tutti i componenti del gruppo hanno potuto conoscere meglio gli altri compagni di viaggio, scambiare opinioni sul tour e discutere sui prossimi possibili viaggi. Anche la nostra guida ha pranzato con noi (non la vedete in foto perché l’ha scattata lui), continuando a raccontare aneddoti e curiosità su Bologna e su Lucio Dalla, per rendere ancora più completo il nostro tour.

Il museo della Casa di Dalla: tra presepi, quadri eclettici e strumenti musicali

La casa di Lucio Dalla, ultima tappa del nostro tour a Bologna, rappresenta un eclettico percorso attraverso le innumerevoli passioni dell’artista. Musica, cinema, teatro, fotografia, poesia e soprattutto l’arte. Sì, perché Lucio è stato un grande esperto d’arte e collezionista di opere incredibili e di ogni epoca e valore.

La casa di Lucio si trova in un antico Palazzo Bolognese originario del ‘400 che all’inizio del ‘500 divenne di proprietà della famiglia Fontana il cui blasone è dipinto negli affreschi della Bottega di Antonio Basoli e Felice Giani che decorano i saloni.

Il posto è giustamente super blindato, per entrarci siamo stati scortati da uno dei bodyguard della casa. Ci hanno accompagnato per tutto il tour e, non appena finivamo di visitare una stanza, chiudevano immediatamente la porta appena superata.

All’ingresso ci sono due campanelli, uno recante il nome Commendator Domenico Sputo (Domenico, in chiaro riferimento a uno dei luoghi citati prima) e l’altro con il nome Avvocato Alvaro Tritone. Ovviamente entrambi inventati per depistare i curiosi, ma tutti sapevano che al civico 15 di Via D’Azeglio abitava il grande Lucio Dalla.

Appena entrati vediamo subito un enorme presepe posizionato sopra un tavolo di vetro. La casa ne è piena, a riprova della sua estrema passione per queste vere e proprie opere d’arte, accresciuta durante la sua permanenza a Napoli. La casa si divide principalmente in tre stanze: la stanza Caruso, la stanza delle Colonne e lo studio.

Oltre a questi tre spazi principali, impressionante il numero di divani e poltrone in pelle e il numero di opere appese che ricoprono quasi completamente le pareti. La casa ha altre piccole stanze: una di queste mi piace chiamarla “cinema”, ma non so di preciso se questa fosse effettivamente la sua vera funzione. Illimitata la collezione di DVD presente in questa sala.

Devo ammettere che al suo interno mi ha colpito molto il trenino con ferrovia posizionato sul tappeto davanti al maxi schermo della saletta. Credo di essere rimasto a osservarlo per qualche minuto, mentre il resto del gruppo era già passato alla stanza successiva. Mi chiedo ancora perché ci fosse un trenino giocattolo in un posto del genere.

Ciao Lucio, ciao Bologna, alla prossima

Terminata la visita alla casa e dopo aver acquistato uno dei pochi vinili che mi mancano per completare la sua discografia nella mia collezione, abbiamo percorso a piedi Via D’Azeglio in direzione Piazza Maggiore.

Poco più avanti rispetto al civico 15, ci siamo soffermati a osservare la vetrina che l’Hotel Roma ha dedicato al cantautore con foto e il suo clarinetto. Ci siamo poi congedati salutando insieme la nostra guida ai piedi della Basilica di San Petronio in Piazza Maggiore.

Questo è stato solo il primo dei tanti viaggi che speriamo di realizzare con Travel 4 Music. Tutti i viaggiatori sono rimasti estremamente soddisfatti, soprattutto per le curiosità, i luoghi e le storie che non conoscevano e che hanno scoperto su Bologna e su Lucio Dalla. Io stesso, nonostante avessi studiato nel dettaglio la vita del cantautore e visitato Bologna innumerevoli volte, sono rimasto colpito da tutte le informazioni ricevute in questa giornata di cultura, musica e arte.

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