Anche le prime ferie estive RRM sono finite

Già, questa che si è appena conclusa è stata la prima estate in cui anche noi di RRM abbiamo dovuto pianificare le ferie dei componenti del nostro team.

Può sembrare un inizio di articolo negativo, in realtà questa necessità è soltanto sinonimo di crescita. Sì perché la programmazione dei nostri contenuti, delle nostre attività, i rapporti di lavoro e di amicizia che si sono creati sono diventati sempre più intensi, importanti e fondamentali per molte persone e anche per voi.

Ovviamente è impossibile staccare del tutto, soprattutto per le persone come me che difficilmente riescono a stare con le mani in mano (e all’interno del nostro team ce ne sono parecchie). È giusto però prendersi una pausa, pensare a cosa si è fatto, a cosa si sta facendo e dove si vuole arrivare. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto. Abbiamo lasciato che ognuno di noi fosse libero di prendersi la propria pausa, rilassarsi, per poi tornare oggi, al massimo.

Impossibile abbandonare la musica

Tempo fa avevo scritto un articolo sui momenti migliori di una giornata in cui ascoltare musica, ripetendo più volte quanto sia costante la presenza della musica nelle nostre giornate, anche durante i periodi di relax completo.

Ogni attimo della nostra esistenza ha bisogno della propria colonna sonora, per arricchirlo e renderlo unico, e come tutti voi anche noi ci siamo goduti le giornate in spiaggia, le escursioni in montagna, le visite ai monumenti e alle ricchezze delle più belle città del mondo, sempre accompagnati dalla nostra passione per questa infinita arte.

Le nostre attività si sono completamente fermate per più di un mese e stanno riprendendo ora con buona frequenza. A parte qualche articolo pubblicato nel mese di agosto e qualche recensione su Groover (artisti, inviateci il vostro materiale!), per il resto abbiamo detto STOP, ora è tempo di rilassarsi.

Quello che stiamo realizzando

Noi di RRM a volte non ci rendiamo conto in modo lucido di quello che abbiamo fatto fino ad oggi. È difficile farlo. Siamo così immersi nelle nostre attività, nei nostri progetti, nei nostri sogni che spesso ci dimentichiamo di tutto quello che abbiamo realizzato in questi quasi quattro anni. E non vogliamo fermarci, anzi.

Sono molte le realtà culturali e sociali con le quali siamo entrati in contatto in questo ultimo anno. Si sono aperte possibilità e prospettive che mai avrei immaginato si potessero incontrare lungo questo percorso. Eppure è successo, tutto e di tutto.

Nuove prospettive

Negli ultimi giorni si sono aggiunti altri ragazzi alla nostra squadra direttamente dalla capitale. Sì, ci stiamo ampliando sia numericamente che geograficamente (sorrido).

A Roma, stiamo, infatti, sviluppando alcune importanti collaborazioni con moltissime realtà culturali e musicali al fine di dare voce alla musica emergente italiana. Settore nel quale stiamo ormai concentrando la maggior parte delle nostre risorse, canalizzate nel progetto SoundRise, che presto sarà arricchito non solo con altri articoli sul nostro blog, ma anche con contenuti video freschissimi che non vediamo l’ora di farvi vedere!

Covid-19 permettendo, sulla carta ci sono tantissimi altri progetti su cui stiamo lavorando: presto ripartiremo con i viaggi di gruppo a tema musicale insieme alle ragazze di Mondo in Altalena, riproponendo il tour su Lucio Dalla a Bologna e altri itinerari in via di definizione.

Molti ci chiedono: ma come fate a fare tutto questo nel tempo libero e senza ricompense? Spesso non so rispondere. L’amicizia, la voglia di stare insieme, la passione per la musica e l’esigenza di mettersi in gioco e di mettere a disposizione le proprie conoscenze e competenze per un progetto cosi vasto: ecco, credo siano queste le chiavi della crescita e dell’ormai riconosciuto valore di Radio RoMarti in tutta Italia.

Qual è il vostro brano dell’estate 2020?

Vi saluto con i primi due brani dell’album degli Alan Parsons Project, Eye in the Sky, che a mio avviso devono sempre essere ascoltati in successione. Personalmente l’album che più ho ascoltato in questi mesi estivi, colonna sonora della mia indimenticabile (diversa) estate 2020.

 

 

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