Alcune insolite canzoni per addormentare un neonato

Ritorno a queste pagine a ormai due mesi dalla nascita del mio secondo figlio. Evento meraviglioso che certo ha limitato notevolmente le mie possibilità di scrivere articoli. Ma stasera mia moglie guardava in TV Musica Che unisce – programma che trasmette esibizioni di artisti musicali realizzate nelle proprie case – e io meditavo sul fatto che la musica è proprio un’ancora di salvezza in qualsiasi situazione!

Più che da noia e monotonia la mia Quarantena Quaresimale è scandita da pianti infantili e momenti ludici alternati a momenti di autentico delirio. Se esistesse ancora la voce “segni particolari” nelle carte d’identità, sicuramente scriverei “repulsione per il dormire” in quelle dei miei figli. Diciamo che la parola “dormire” sta ai miei figli come la parola “bellezza” sta a Boris Johnson. Ma è qui che entra in gioco la nostra ancora di salvezza. La musica!

Il mio metodo per addormentare un neonato

Non volendo usufruire delle classiche canzoni per addormentare un neonato che si trovano in rete e non volendo ricorrere alle solite “ninnananna” per non dover pagare diritti SIAE ai nonni, ho testato alcuni brani assolutamente inusuali! La chiave per il successo? Il volume! Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il volume deve essere piuttosto alto. Più o meno deve essere abbastanza alto per fare incazzare vostra moglie ma sufficientemente basso per evitare di suscitare istinti omicida nel vostro vicino di casa. E non fate caso a vostra suocera che vi dice che state danneggiando l’apparato uditivo del bambino.

Sei canzoni a cui sicuramente non avevi pensato

Alla luce della mia esperienza attuale e pregressa relativa a questo metodo
anti-defenestrazione, ho pensato di lasciarvi alcune insolite canzoni per addormentare un neonato, tratte dalla mia playlist “sonniferi musicali”, che spero possano essere utili a qualcuno di voi come lo sono a me. Ovviamente, non terrò in considerazione il contenuto dei testi in quanto non necessario all’utilizzo.

Consiglio l’ascolto anche ai non genitori. Magari mentre le ascoltate fate attività inusuali in quarantena, tipo farsi la barba o lavarsi i denti. Oppure, per le donne, farsi la doccia lavandosi anche i capelli o trovare un modo per depilarsi le gambe. Quando finirà la quarantena sarà estate e se andrete in giro con i pantaloni lunghi desterete non pochi sospetti.

Pink rabbits – The National

Un ringraziamento doveroso alla mia “collega” Chiara, che ha portato alla luce questo magnifico brano attraverso il suo articolo che potete leggere qui. In poco tempo, è entrato a far parte delle mie canzoni preferite. Per quanto riguarda l’aspetto soporifero, non è per niente male! Una grancassa delicata, appena un po’ di rullante e una voce che ti trasporta all’interno di quello che, più che un testo di una canzone, sembra essere un flusso di coscienza.
Molto adatto anche a chi vuole abbandonarsi ai ricordi malinconici di una relazione andata in frantumi.

Orario di ascolto consigliato: sera

Livello di letalità su infante: 3/5

Dolce acqua – Delirium

Questo è un brano molto speciale tratto dall’album Dolce Acqua, che è un vero e proprio gioiello del Progressive Italiano anni ’70. Un crescendo di strumenti continuo per 6 minuti, anche se a farla da padrone rimane sempre il flauto traverso. La voce di Ivano Fossati che canta la si può apprezzare solo a un minuto dalla fine, prima è solo un corretto in sottofondo. Appena la metti, noterai che tuo figlio comincerà ad abbassare le difese e pian pianino smetterà di opporre resistenza. Ottima anche per chi è solito fantasticare con la mente, favorisce le intuizioni geniali!

Momento di ascolto consigliato: pomeriggio, sera, notte

Livello di letalità su infante: 4/5

She was waiting for her mother at the station in Torino and you know I love you baby but it’s getting too heavy to laugh – Shawn Phillips

Premio titolo più lungo della storia, ci fa subito capire che l’autore è uno che ama cantarsela e suonarsela. Ma a lui tutto è concesso perché stiamo parlando di Shawn Phillips! Un vero e proprio genio: nessuno canta o ha mai cantato come lui! Nessuno! L’unico in grado di cantare sottovoce e farti percepire la voce all’altezza del petto e non nelle orecchie. È capace di modificare velocemente l’intensità della voce rimanendo sempre estremamente preciso nell’intonazione. Ha un estensione vocale più ampia della ferita aperta di Istanbul per noi milanisti. Quando canta, entra in una sorta di trance e ti trascina con lui.

Non fate caso alla parte finale strumentale piuttosto intensa, vostro figlio sarà già entrato in catalessi prima. Attualmente non si riscontrano altri momenti idonei per l’ascolto di questa canzone, se ne trovate uno diverso fatecelo sapere.

Momento di ascolto consigliato: sera, notte

Livello di letalità su infante: 4/5

Brothers in arms – Dire Straits   

Se parliamo di timbri vocali soporiferi, quello di Mark Knopfler è sicuramente un top level del campo. Difficilmente sentiremo il leader dei Dire Straits cantare a tono alto all’interno dei loro album. Oltre alla voce, quello che rende assolutamente riconoscibili i Dire Straits quando li ascolti è sicuramente il modo di suonare la chitarra di Mark, caratterizzato da riff leggeri e orecchiabili che esegue con il suo modo di “pennare” unico, senza l’ausilio del plettro.

Questo brano è il perfetto mix di voce sopita e chitarra leggera che si alterna alla tastiera, la quale ha il compito di creare l’atmosfera mentre la batteria scandisce il tempo generando un metronomo che ti porta nel mondo dei sogni entro i primi due minuti.

Il pezzo si accompagna perfettamente con una tisana a base di melissa, passiflora, biancospino e valeriana.

Momento di ascolto consigliato: tarda sera, notte

Livello di letalità su infante: 5/5

Il suono della domenica – Zucchero

Tra le mie canzoni per addormentare un neonato, questa è veramente la più letale. Un autentico brano “killer” che ho ascoltato per la prima volta alla Notte di Andrea Bocelli – un monumentale concerto del 2018 trasmesso in diretta Rai dall’Arena di Verona. Attenzione: questo brano è efficace anche su soggetti adulti, quindi consiglio di addormentare il bambino già sdraiati sul letto per evitare spiacevoli incidenti. Questo singolo, che parla dei ricordi d’infanzia di Zucchero, suona in maniera veramente dolce e non è un caso! Sì, perché il nome Zucchero risale ai tempi delle scuole elementari, quando la sua maestra gli diceva che era “dolce come uno Zucchero” per via della sua docilità e timidezza (suppongo non immaginasse minimamente una trasformazione del genere).

Comunque il brano è bellissimo ed è il più efficace tra le canzoni per addormentare un neonato. Inoltre, è perfetto da ascoltare con le cuffie prima di addormentarsi, quando siete già in posizione orizzontale. Stimola il pensiero positivo!

Momento di ascolto consigliato: prettamente notturno

Livello di letalità su infante: 5/5

Paradise – Bruce Springsteen

Quando si parla di Bruce, la qualità è garantita. Questo brano ti tocca nel profondo, stimola in te una particolare introspezione. Quando l’ascolti, rimani fermo, immobile. L’unica cosa che si muove è la tua mente, cominci a vagare tra i ricordi più forti mescolando quelli belli con quelli dolorosi. Inutile analizzarlo come canzone per addormentare il vostro bimbo: il brano è talmente piatto e delicato che anche un fenicottero potrebbe decidere di sdraiarsi per la prima volta al suo ascolto.

Non fate l’errore di non ascoltarlo!

Momento di ascolto consigliato: notte

Livello di letalità su infante: 10/5

Per concludere voglio incoraggiarvi a fare figli! Fatene più che potete perché non esiste cosa più bella! Ma soprattutto “imbottiteli”, fin dai primi giorni di vita, di SANA musica! Musica e bambini sono un connubio eccezionale. La musica saprà aiutarvi in momenti specifici e sicuramente vi farà divertire, un alleato perfetto!

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